Il Tirreno

Lucca

A ruba le stampe della raccolta “I luoghi del cuore”

di Paola Taddeucci
A ruba le stampe della raccolta “I luoghi del cuore”

Oggi in edicola con Il Tirreno la stazione ferroviaria inaugurata nel 1846. Ha visto amori e addii dolorosi

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LUCCA. Ci siamo passati tutti. Lucchesi e turisti, pendolari e cittadini, giovani e anziani. Per accogliere e accompagnare gli amici in arrivo e in partenza. Per andare a un appuntamento, al mare, al lavoro, a scuola, in gita o chissà dove. La stazione ferroviaria è il luogo di tutti: ci ha visto aspettare, correre, infuriare, gioire, patire il freddo e il caldo. Oggi come ieri, da quasi 170 anni. C'è tutto questo nella stampa dei “Luoghi del cuore, com'erano e come sono ” in regalo oggi con Il Tirreno. La stazione ferroviaria è la terza tappa dello speciale viaggio sentimentale che accompagnerà i lettori fino al 4 luglio: una raccolta di 24 foto d'epoca di monumenti, località, strade e piazze di Lucca e della Lucchesia, messe a confronto con l'immagine attuale e arricchite da un testo che ne racconta storia, curiosità, personaggi e cambiamenti. Come nello scatto della stazione, ripresa ai primi del Novecento. Siamo sui binari, nella parte interna, e non ci sono ancora le pensiline in ferro battuto che verranno costruite successivamente. Inaugurata il il 29 settembre 1846, fu la prima grande infrastruttura pubblica di Lucca. Intorno alla quale non mancarono le proteste: i contadini, per esempio, non la volevano perché dicevano che il fumo delle locomotive a vapore faceva andare a male il latte delle mucche. L'iniziativa editoriale, partita lunedì 8 giugno con la distribuzione della prima scheda dedicata alle Mura e del raccoglitore, sta emozionando i lettori: anche la seconda stampa allegata al quotidiano di martedì, con la foto dell'ex ospedale Galli Tassi alla metà degli anni Sessanta, è andata a ruba nelle edicole. Numerosi i commenti di apprezzamento per questo inconsueto tuffo nel passato e nel presente, grazie al quale è possibile vedere le trasformazioni che si sono verificate nel corso dei decenni. A volte in peggio, altre in meglio, altre invece in maniera quasi impercettibile. Quest'ultimo caso riguarda il luogo cui è dedicata la quarta stampa che i lettori riceveranno giovedì 11 in omaggio con la copia del giornale: lo stadio Porta Elisa. La foto d'epoca, proveniente dall'Archivio Fotografico Lucchese “A. Fazzi” che ha fornito la gran parte degli scatti d'annata, ritrae nel 1980 le squadre di calcio in mezzo al campo prima del fischio d'inizio. Stessa inquadratura e stesso istante nell'immagine realizzata ai giorni nostri da Alfredo Fanelli-Vip, storico fotografo de Il Tirreno. Ad una prima occhiata non si notano differenze. In realtà i più avvezzi al Porta Elisa noteranno subito che nell'immagine del 1980 c'era ancora la pista di atletica.

Fu eliminata proprio in quegli anni per fare spazio al fossato che da allora separa il campo dagli spettatori di gradinata e curva.

Tutto il resto è rimasto pressoché uguale. Unica eccezione la panchina che nello scatto del 1980 appare come una buffa baracchina ai bordi del campo: oggi gli spazi destinati alle squadre sono meno “di fortuna” e dotati di ben altri comfort.

Intanto le stampe con Il Tirreno vanno a ruba nelle edicole, come vediamo nella carrellata di foto qui a fianco.

Chi per qualche motivo avesse perduto il raccoglitore o stampe arretrate può chiederli al proprio edicolante.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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