Il Tirreno

Lucca

Che successo le foto de “I luoghi del cuore”

di PAOLA TADDEUCCI
Che successo le foto de “I luoghi del cuore”

Oggi in regalo la seconda stampa della raccolta

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di PAOLA TADDEUCCI

Che meraviglia, che nostalgia, bella, bellissima.

Non si sono risparmiati in superlativi i lettori di fronte ai “Luoghi del cuore di Lucca e Lucchesia”, l'iniziativa editoriale de Il Tirreno partita lunedì 8 giugno nelle edicole della città, della periferia e dell’intera Lucchesia, prese d’assalto dagli appassionati di questo genere di iniziative editoriali.

Grande successo, dunque, per l'esordio della raccolta che propone uno speciale viaggio sentimentale sul territorio, in omaggio con la copia del quotidiano.

Si tratta 24 foto d'epoca messe a confronto con l'oggi e corredate da testi che raccontano come piazze, strade, monumenti e località abbiano conquistato un posto privilegiato nel cuore della gente.

Si tratta di preziose immagini, alcune delle quali risalenti a oltre cento anni fa e provenienti per lo più dall'immenso patrimonio dell'Archivio fotografico lucchese del Comune di Lucca, intitolato ad Arnaldo Fazzi che ne fu ideatore e fondatore (oggi la sua opera è portata avanti dalla moglie, Maria Pacini Fazzi e dal gruppo di volontari Amici dell’Archivio).

Le altre arrivano da cassetti e collezioni di privati, che le hanno custodite con cura, facendole giungere fino a noi: alcune un po' ingiallite, ma intatte.

Diverse anche le foto fornite dall'Archivio del Tirreno.

Tra queste la prima, dedicata alle Mura, che lunedì 8 giugno ha battezzato la distribuzione della raccolta andando a ruba nelle edicole.

Dai cassetti del giornale è sbucata anche l'immagine d'epoca della seconda scheda che martedì 9 giugno i lettori troveranno in omaggio con il quotidiano.

L’immagine ritrae l'ex ospedale Galli Tassi, oggi sede degli uffici giudiziari, alla metà degli anni Sessanta.

Il fotografo de Il Tirreno documentò un momento del trasferimento del nosocomio lucchese dal centro storico a San Marco, nell'area del Campo di Marte.

Fu uno smantellamento graduale, tanto che negli anni Settanta la vecchia struttura ospitava ancora alcuni reparti.

Ma segnò la fine di un'epoca.

Il Galli Tassi, infatti, aveva rappresentato per un secolo – dal 1870, quando era stato costruito su precedenti edifici – il più importante centro di assistenza sanitaria della provincia di Lucca.

Più breve la vita del Campo di Marte, smobilitato lo scorso anno per trasferirsi nel monoblocco di San Filippo.

Si tornerà molto più indietro nel tempo con la terza immagine in regalo mercoledì 10 giugno e proveniente dall'Archivio fotografico: ai primi del Novecento, nella stazione ferroviaria di Lucca.

Siamo sui binari, nella parte interna, e non ci sono ancora le pensiline in ferro battuto che verranno costruite successivamente.

La stazione era stata inaugurata circa cinquant'anni prima, il 29 settembre 1846: fu la prima grande infrastruttura pubblica di Lucca.

Ma non venne risparmiata dalle polemiche: i contadini, per esempio, non la vedevano di buon occhio perché erano convinti che il fumo delle locomotive a vapore facesse andare a male il latte delle mucche. E qualcuno non digerì mai gli espropri.

Tuttavia niente fermò lo sviluppo della nuova linea ferrata.

Appena due mesi dopo l'apertura della stazione, nel novembre 1846, venne inaugurata la tratta Lucca-Pisa.

Assai meno veloce, invece, la realizzazione della Lucca-Aulla, nonostante i buoni propositi in partenza: iniziata nel 1899, è stata completata soltanto nel 1959.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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