Le donne italiane viste da Tiziana Luciani
LUCCA. «Una ventina d'anni fa, come molte di voi, lessi il libro "Donne che corrono coi lupi" di Clarissa Pinkola Estès. Tutt'oggi a volte lo apro a una pagina a caso e lì ritrovo qualche riga che...
LUCCA. «Una ventina d'anni fa, come molte di voi, lessi il libro "Donne che corrono coi lupi" di Clarissa Pinkola Estès. Tutt'oggi a volte lo apro a una pagina a caso e lì ritrovo qualche riga che sembra scritta per me, e so che altre donne fanno lo stesso».
Scrive così Tiziana Luciani all'inizio del suo ultimo libro, "E corrono ancora, storie italiane di donne selvagge", edito da Frassinelli, che l'autrice ha presentato alla libreria caffè letterario LuccaLibri in viale Regina Margherita vicino alla stazione ferroviaria.
Accanto a lei Laura Di Simo e Marisa Cecchetti.
Un volume, quello di Tiziana Luciani, che è molto più di un saggio, assumendo in certi passaggi la forma e la complessità di un romanzo di formazione, in altri la delicatezza di una raccolta di poesie, distribuendo qua e là consigli pratici e esercizi di autoconsapevolezza.
L'autrice riesce a regalarci, con generosità e infinita pazienza, un altro prezioso strumento per conoscerci e, forse, persino volerci più bene. Lo fa grazie alla sua ultratrentennale esperienza, raccontandoci la psicologia femminile dall'infanzia all'adolescenza, dalla sessualità alle relazioni personali, dal lavoro alla maternità.
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