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Lucca

Alunni diplomati in sicurezza stradale grazie alla polizia

di Rossella Lucchesi
Alunni diplomati in sicurezza stradale grazie alla polizia

LUCCA. Con la consegna degli attestati di partecipazione ai bambini delle classi terze A e B della scuola primaria Don Minzoni di Sant’Anna, si è conclusa ieri la campagna di sicurezza stradale...

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LUCCA. Con la consegna degli attestati di partecipazione ai bambini delle classi terze A e B della scuola primaria Don Minzoni di Sant’Anna, si è conclusa ieri la campagna di sicurezza stradale “Icaro” che da quindici anni si rivolge ai giovanissimi studenti italiani, coinvolgendo anche gli istituti scolastici della nostra provincia. Un percorso educativo promosso dal Ministero dell’Interno, d’intesa con il Ministero dell’Istruzione e l’ente ministeriale dei trasporti e infrastrutture, finalizzato alla promozione e alla sensibilizzazione della cultura della sicurezza sulle strade.

Obiettivo centrato anche stavolta, grazie soprattutto alla polizia stradale di Lucca che durante l’anno scolastico si è impegnata, a titolo volontario, a impartire ai bambini importanti nozioni di comportamento stradale. «Che, ha spiegato il dottor Calogero La Porta, dirigente della Polstrada, devono essere trasmesse fin dalla più tenera età, quando si è maggiormente sensibili agli insegnamenti».

L’entusiasmo e la partecipazione attiva dei bambini al corso, inserito nella programmazione scolastica di quest’anno, sono la testimonianza di quanto si possa fare per gli adulti del domani. Che ieri hanno accolto con gioia l’arrivo dell’ispettore capo Angelo Chiocca e del sovrintendente Stefano Niccoli che, insieme al comandante, hanno curato gli incontri, iniziati a fine gennaio. Tre lezioni teoriche a scuola con l’utilizzo di supporti audiovisivi e film d’animazione e una pratica nella sede della Polstrada, dove i piccoli hanno potuto sperimentare quanto avevano imparato lungo un percorso creato appositamente.

Il tema della campagna di quest’anno era la bicicletta «unico mezzo utilizzabile dai bambini che però deve essere adoperato tenendo conto di regole ben precise, prosegue La Porta, poiché anche l’uso scorretto di un velocipede può riservare amare sorprese e compromettere l’esistenza».

Durante gli incontri sono state infatti spiegate le caratteristiche e i dispositivi di equipaggiamento delle biciclette che i bambini sembra abbiano appreso con notevole competenza. Dall’uso del casco e del campanello ai catarifrangenti ai pedali e al giubbottino fosforescente di notte, ma soprattutto all’efficienza dei dispositivi di sicurezza come gomme, freni.

«Ricordando sempre, aggiunge il comandante, che essere sulla strada impone il rispetto delle regole nei confronti di pedoni e automobilisti». A domande del comandante i bambini hanno risposto con prontezza, dimostrando interesse per un tema che – hanno capito – li riguarderà per tutta la vita. L’argomento si è poi spostato sull’uso delle cinture di sicurezza in auto ed è stata un’esplosione di interventi per raccontare esperienze personali e riferire qualche “pecca” da parte di alcuni genitori un po’ indisciplinati che i piccoli si sono impegnati a riportare sulla “retta via” cercando di far loro capire che un comportamento corretto alla guida può spesso evitare drammatiche conseguenze.

A fine incontro i bambini hanno consegnato ai poliziotti, in segno di ringraziamento, un volume creato da loro stessi che riassume l’esperienza sulla sicurezza sulle strade.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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