Il Tirreno

Lucca

Caccia ai fondi dei privati per i lavori ai monumenti

di Luca Cinotti
Caccia ai fondi dei privati per i lavori ai monumenti

Il Comune di Lucca pubblica la lista delle proprietà interessate dall’Art bonus Comprende le Mura, il Carmine, l’acquedotto del Nottolini e villa Bottini

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LUCCA. Il Comune di Lucca cerca sponsor privati per il restauro e la manutenzione dei suoi monumenti più significativi. E lo fa stilando una lista contenuta in una delibera di giunta, pubblicata all’albo pretorio, basata sul cosiddetto “Art Bonus”, che concede vantaggi fiscali a chi fa donazioni in ambito culturale.

In sostanza, per le erogazioni nel 2014 e nel 2015 il donatore matura un credito di imposta del 65%, che scende al 50% nel 2016. Il credito può essere recuperato mediante tre tranche annuali. Un meccanismo che anche il Comune di Lucca spera possa far gola ai privati: per renderlo effettivo, tuttavia, era necessario indicare i beni di proprietà sui quali far convergere le donazioni. E palazzo Orsetti ha individuato le Mura, il mercato del Carmine, l’acquedotto del Nottolini, il monumento equestre in piazzale Risorgimento, l’obelisco di piazzale Verdi, villa Bottini, la pavimentazione di piazza San Michele e la torre di Monte Catino.

Come si vede all’interno di questa lista ci sono strutture delle quali si parla da anni in ottica di recupero. In primis il mercato del Carmine, che potrà contare su tre milioni di contributo da parte della Fondazione Cassa di Risparmio. La quale però è piuttosto critica nei confronti del bonus: nel suo bilancio 2014 si fa presente infatti che il limite del 15% rispetto all’imponibile, previsto per le Fondazioni, potrebbe essere addirittura controproducente.

Nella lista del Comune anche l’acquedotto del Nottolini, stupendo complesso oramai da anni in stato di abbandono e completamente transennato nella sua parte più vicina alla citta, il “tempietto” di San Concordio. Discorso simile per il monumento equestre fuori porta San Pietro, “ingabbiato” perché pericolante ormai da anni. Mentre i lavori all’obelisco di piazzale Verdi, dopo l’ingloriosa fine del progetto Piuss per quell’area, dovrebbe essere recuperato nei prossimi mesi.

Gli interventi - e le somme eventualmente erogate - dovrebbero essere poi visualizzabili sul sito del Comune e su quello del governo (artbonus.gov.it). Quest’ultimo, a dir la verità, al momento è piuttosto sguarnito: solo quattro gli interventi inseriti nella lista.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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