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BAGNI DI LUCCA

L’ex sindaco Balleri attacca «Sono vittima di un’ingiustizia»

L’ex sindaco Balleri attacca «Sono vittima di un’ingiustizia»

BAGNI DI LUCCA. “Ingiustizia è fatta!”. E’ il commento di Stefano Balleri, che si è visto arrivare a casa una cartella per il pagamento di ben 10.000 euro per fatti che risalgono al periodo in cui...

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BAGNI DI LUCCA. “Ingiustizia è fatta!”. E’ il commento di Stefano Balleri, che si è visto arrivare a casa una cartella per il pagamento di ben 10.000 euro per fatti che risalgono al periodo in cui ricopriva la carica di Sindaco a Bagni di Lucca.

«Il 24 febbraio – dice Balleri – la Corte di Appello della Corte di Conti ha comunicato la sentenza della causa del 4 febbraio 2015, condannandomi non per il danno erariale dovuto alla perdita dell’immobile “Pensione Serena” a Bagni Caldi, ma tramite Equitalia al pagamento di 10.000 euro, oltre rivalutazione ed interessi a risarcimento del costo sostenuto dall’amministrazione, quando negli anni Novanta, avevamo tentato di recuperare questo immobile, spese queste che non sono documentate da alcun fatto formale e quindi a mio parere fantasioso ed immaginario.

«La condanna implica inoltre il pagamento dei costi delle sentenze di 1° e 2° grado, nonchè le spese legali di assistenza: una somma che supera nettamente quanto percepito in 4 anni di incarico a sindaco di Bagni di Lucca.

«D’altronde a quel tempo le responsabilità erano attribuite tutte al Sindaco, visto il principio che la legge non ammette ignoranza, (principio tra l’altro non applicato al presidente del Consiglio Renzi, che anche lui giudicato dalla stessa sezione, lo stesso giorno 24 febbraio, è stato assolto dalla stessa Corte dal pagamento di 14.000 euro perchè è bastato che la persona ignorasse la legge).

«Così, l’ignoranza mai ammessa per legge viene sdoganata per sentenza. Come dovrei accettare benevolmente questa sentenza se tengo conto di quanto avvenuto con le amministrazioni che si sono succedute?».

Balleri ricorda gli sprechi per i lavori eseguiti per il Bagno Bernabò, lo Stabilimento Docce Basse, il San Giovanni, lo Stabilimento di Bagno alla Villa («tutti edifici che non hanno mai funzionato e che non hanno creato nessun posto di lavoro»), per il Casinò Municipale, la costruzione della passerella pedonale a Ponte a Serraglio, per i Parco pubblico e la piazza antistante il Comune.

«Spese per milioni di euro per servizi rivelatesi da subito inutili e improduttivi Pera questo scellerato esempio di sperpero di danaro pubblico – si sfoga Balleri – nessun amministatratore è stato minimamente sfiorato dalla magistratura, mentre io mi sono visto processarep er una pratica di cui non avevo la minima responsabilità». (r.f.)

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