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Lucca

Rimane vuoto il registro delle unioni civili

Rimane vuoto il registro delle unioni civili

Lucca, nessuna coppia di fatto si è finora iscritta. Il Comune offre la Sala Verde per “cerimonie laiche”

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LUCCA. Due mesi suonati dall’istituzione a Lucca del registro delle unioni civili (approvato il 23 marzo scorso) e nessuna unione di fatto finora registrata.

Formula a quanto pare finora disattesa, forse per disinteresse o forse anche per la scarsa pubblicità che ne è stata fatta.

Solo da due-tre giorni non di più a questa parte il registro delle unioni civili è stato collocato in maggiore evidenza sul sito dell’amministrazione comunale (per informazioni cliccare sopra la voce “anagrafe”); fino a prima di questo cambiamento il registro era pressoché nascosto all’interno delle sezioni del sito istituzionale.

E dire che invece si era cercato di valorizzare il valore di un’unione civile.

L’amministrazione comunale infatti ha messo a disposizione delle persone che vogliano registrare la propria unione la possibilità di suggellarla con una cerimonia laica, da tenersi nella Sala Verde di Palazzo Orsetti (la stessa destinata ai matrimoni civili) ma senza che il celebrante (che potrebbe essere anche un assessore o un consigliere, ma non il sindaco) indossi la fascia tricolore istituzionale.

Un proposito messo in atto dall’assessore ai servizi demografici Antonio Sichi.

«Abbiamo pensato - spiega infatti Sichi - di dare un’opportunità a coloro che iscrivendosi al registro delle unioni civili volessero condividere questo momento con le persone vicine. Per questo abbiamo previsto che la Sala Verde possa essere utilizzata anche per cerimonie di questo tipo», sottolinea.

Disponibilità sì, ma non a costo zero. Le tariffe applicate per l’utilizzo della Sala Verde da parte di una coppia di fatto sono le stesse applicate di routine per i matrimoni civili, ritoccate nel 2014 e rimaste inalterate nel 2015.

Vale a dire, per residenti (almeno uno) sul territorio lucchese, utilizzo gratuito il mercoledì mattina, mentre si pagano 80 euro lunedì, martedì, giovedì e venerdì mattina; il pomeriggio degli stessi giorni e il sabato mattina la tariffa è invece di 140 euro per passare ai 180 euro del sabato pomeriggio.

Le tariffe lievitano e non di poco per non residenti: 480 euro è il prezzo richiesto per l’utilizzo della saletta per le mattine dal lunedì al venerdì; 720 euro per i pomeriggi degli stessi giorni per passare ai 900 euro del sabato mattina e ai mille del sabato pomeriggio.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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