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Lucca

Dente curato con l’arsenico, condannato un medico

LUCCA. Un dentista di 53 anni è stato condannato a tre mesi (pena sospesa) per l’accusa di lesioni provocate a una paziente che dopo alcuni interventi chirurgici si è dovuta far inserire una protesi...

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LUCCA. Un dentista di 53 anni è stato condannato a tre mesi (pena sospesa) per l’accusa di lesioni provocate a una paziente che dopo alcuni interventi chirurgici si è dovuta far inserire una protesi alla mandibola.

La vicenda era iniziata nel 2010 quando la donna (tutelata in giudizio dall’avvocato Tiziana Bertani) si era rivolta al medico per un dente che le faceva molto male. Il dente era stato prima devitalizzato e poi estratto, ma il dentista aveva usato una preparato all’arsenico in dosi massicce. Il risultato era stato una necrosi della mandibola, che aveva costretto la paziente a operarsi a Cisanello e poi a Livorno dove le è stata impiantata la protesi.

Il giudice Annarumma ha riconosciuto il medico lucchese colpevole e lo ha condannato a pagare una provvisionale di 12 mila euro alla paziente, che adesso intenterà una causa civile per aver riconosciuto l’intero risarcimento del danno.

Secondo la difesa, la pasta arsenicale per devitalizzare i denti è un rimedio atavico che nei tempi moderni non si usa più.

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