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Andare oltre: «Mutui, dannosa la rinegoziazione»

BORGO A MOZZANO. Non ci sta il gruppo di opposizione “Andare Oltre” alla decisione di rinegoziare 45 mutui che lo scorso consiglio comunale ha approvato, prorogando l'ammortamento di dieci anni, dal...

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BORGO A MOZZANO. Non ci sta il gruppo di opposizione “Andare Oltre” alla decisione di rinegoziare 45 mutui che lo scorso consiglio comunale ha approvato, prorogando l'ammortamento di dieci anni, dal 2034 al 2044. «Sono trascorsi pochi mesi e l'amministrazione comunale - affermano ironicamente i consiglieri di opposizione - si ripete con una nuova "brillante" operazione. Non è bastata quella dello scorso novembre dove, per racimolare pochi spiccioli nel breve periodo, gli amministratori non hanno esitato a rinegoziare taluni mutui a condizioni del tutto ridicole. Dopo un’assidua opposizione non siamo riusciti a far recedere la maggioranza dalla nuova scellerata decisione di procedere con un'altra rinegoziazione».

A parere dell’opposizione non c’era bisogno di ricorrere a questa operazione visto che la maggior parte dei mutui giungono a scadenza a fine anno. «Questa nuova manovra – secondo il capogruppo Elena Ghiloni – a cui non è stata data nemmeno una precisa motivazione, è stata fatta solo per fare momentaneamente cassa, che infine costerà loro oltre 800.000 euro in più e che saranno ora indebitati fino al 31 dicembre 2044. L’amministrazione, nonostante le nostre richieste precise, non ha indicato nessun progetto concreto e specifico su cui riversare queste (evidentemente troppo esigue) risorse ma soprattutto non ha ammesso il costo esorbitante che verrà pagato in interessi».

«La sensazione è un po’ quella che dopo un primo periodo ove si è campati di rendita, per la buona situazione di bilancio ereditata dalla precedente amministrazione, ci si trovi ora in fortissima difficoltà. E che senza una visione programmatoria a lungo termine, si cerchi disperatamente delle soluzioni improvvisate e poco ponderate. E allora – continua Ghiloni - per mantenere promesse elettorali o quelle successive del sindaco e dei consiglieri, fatte senza ben conoscere le reali possibilità finanziarie, ci si trova forse ora obbligati a dover inventare di tutto per racimolare un po' del necessario, infischiandosene di aumenti tariffari o di possibili effetti futuri».

Luca Meconi

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