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Lucca

Consegnata la nuova idrovora realizzata sul fosso Lobaco

Consegnata la nuova idrovora realizzata sul fosso Lobaco

L’impianto garantisce maggiore tenuta del reticolo idraulico dell’Oltreserchio a S. Maria a Colle Soddisfatto dei lavori il comitato che incalzava Consorzio di Bonifica ed enti locali

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LUCCA. Santa Maria a Colle, e tutto l’Oltreserchio, hanno adesso il proprio impianto idrovoro nuovo di zecca. É stata infatti inaugurata la struttura sul Fosso Lobaco, realizzata dal Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord. Sul posto, per l’appuntamento, c’erano molti cittadini della zona, tra cui gli attivisti del comitato degli alluvionati dell’area. Alla cerimonia hanno preso parte il presidente del Consorzio Ismaele Ridolfi e l’amministratrice Alessia Santucci, il sindaco Alessandro Tambellini, la consigliera comunale Enrica Picchi e la presidente del comitato degli alluvionati “Uniti per l’Oltreserchio” Elda Carlotti. L’inaugurazione, che si è tenuta adesso al termine dei lavori di realizzazione, era inserita nel programma della “Settimana della bonifica e dell’irrigazione 2015”, la rassegna nazionale, organizzata dall’associazione italiana dei Consorzi di Bonifica (ANBI): Il nuovo impianto ora assicura, in caso di emergenza, la sicurezza idraulica della zona, attraverso lo scarico straordinario dell’acqua del Fosso Lobaco nel Torrente Contesora. Il vecchio impianto idrovoro era stato fortemente danneggiato dalla fuoriuscita del Serchio, il giorno di Natale del 2009. Grazie a un finanziamento della Regione Toscana (con cofinanziamento del Comune di Lucca) di oltre 420mila euro, il Consorzio di Bonifica ha completato il pieno recupero e il suo potenziamento. E’ stata installata una nuova pompa da 1100 litri al secondo (più del doppio della vecchia infrastruttura), che sarà alimentata da un impianto elettrico, dotato di sistema di accensione manuale e automatico. In particolare, l’avvio delle pompe avverrà anche alla chiusura della cateratta (dotata di paratoia meccanizzata) allo sbocco del Contesora. Moderni misuratori di livello, appositamente installati, consentiranno tutti questi automatismi. Il vecchio impianto rimarrà comunque in funzionamento come opera ausiliaria, da azionare in caso di emergenza. Contestualmente alla realizzazione dell’opera, il Consorzio ha provveduto alla ricalibratura idraulica dei un ampio tratto del Fosso Lobaco. «Questo impianto idrovoro è stato realizzato attraverso il metodo che andrebbe utilizzato in ogni situazione: col concorso di tutti – ha ricordato il presidente Ridolfi –. Dopo la rottura dell’argine del fiume Serchio, che nel 2009 comportò anche il danneggiamento della vecchia struttura, ci fu uno sforzo congiunto degli enti, ma anche dei cittadini, per reperire le risorse necessarie affinché questo problema venisse risolto. E proprio gli abitanti della zona sono stati per noi da stimolo e supporto».

«Gli impianti importanti come questa idrovora sono indispensabili per il territorio – ha evidenziato il sindaco – ma se vogliamo che il sistema ritorni al suo pieno funzionamento è necessario che anche i proprietari frontisti s’impegnino per riportare i canali secondari interpoderali in completa manutenzione». A parlare a nome del comitato “Uniti per l’Oltreserchio” è stato Raffaello Biagini, che ha manifestato tutta la soddisfazione degli abitanti della zona per il nuovo impianto idrovoro e per la lunga serie di escavazioni dei rii, che il Consorzio ha completato.

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