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Gli Swing funzionano, gli altri faticano
E sulla ferrovia della Garfagnana fioccano segnalazioni sul comportamento di alcuni capotreno
VALLE DEL SERCHIO. Ferrovie a ritmo di... Swing? Ora sì, finalmente. I nuovi convogli giunti dalla Polonia e che giornalmente fanno la spola sulla tratta Lucca-Aulla, iniziano a convincere e viaggiare con puntualità dopo la grande presentazione dei mesi scorsi, con tanto di cerimonia pubblica e di viaggio inaugurale alla presenza di tutte le autorità.
Infatti, pochi giorni dopo l'introduzione del treno sulla linea ferrata montana, si erano verificati degli inconvenienti di natura tecnica, specialmente in corrispondenza dei tratti tra Lucca e San Pietro a Vico, e tra Fornaci di Barga e Castelnuovo. Tutta colpa del sistema di gestione del software, non certo del materiale rotabile. Infatti, per una disfunzione del sistema di monitoraggio, il software dello Swing perdeva il punto informativo e perdeva il collegamento da terra.
Un programma nuovo che ha dovuto rodarsi, e che ci ha messo un paio di settimane prima di entrare a regime, al punto che si verificavano ritardi anche di 20-30 minuti. Adesso, si sfiora la perfezione. Attualmente sono quattro i treni nuovi impiegati nei circa 110km di linea, anche se iniziano i vandalismi ai danni dei convogli (uno è stato danneggiato ed è in manutenzione) e uno ha avuto un piccolo e temporaneo guasto alla trazione, ma è stato risolto a tempo di record.
Se questo è il presente e- si spera - sempre più il futuro della Lucca-Aulla, il passato continua a essere difficile. I vecchi Aln, risalenti agli anni '80, fanno infatti registrare ancora lacrime amare ai viaggiatori e ai pendolari di questa linea. Le vetture continuano a far registrare guasti e soppressioni, nonché problemi al materiale rotabile con ritardi.
Ma intanto, sta montando un caso, amplificato dai social e le segnalazioni pervenute alla redazione de “Il Tirreno” di Lucca. Da numerose testimonianze raccolte da utenti, infatti, ci sarebbero pochissimi capitreno (non si contano neanche sulle dita di una mano) che, nello svolgimento delle loro funzioni di pubblico ufficiale, si lascerebbero prendere un pochino la mano, attuando degli “abusi di potere” ai danni dei passeggeri, spesso trattati in malo modo e senza il benché minimo rispetto.
I casi segnalati e accertati da testimonianze oculari sarebbero due: uno il 23 marzo scorso quando il capotreno è stato sollecitato più volte dai passeggeri ad aprire la terza carrozza del convoglio, questo la prima volta ha aperto ma poi richiuso immediatamente le porte senza far salire nessuno sul terzo vagone.
E alla richiesta di un passeggero di fare delle verifiche, il responsabile del convoglio avrebbe chiesto in malo modo i documenti al pendolare. L'altra segnalazione è per un fatto accaduto lunedì mattina su un treno che effettuava servizio da Piazza al Serchio a Lucca: una ragazza americana in possesso di un EuroPass chiede immediatamente scusa al controllore per aver dimenticato di timbrare il carnet, e inizia a compilarlo.
Stando a quanto scritto da esposti anonimi, il pubblico ufficiale avrebbe strappato in malo modo il biglietto dalle mani della ragazza, inveendo pesantemente al suo indirizzo, e minacciando di chiamare la polizia, seguito da un seguito da un «Per stavolta mi dai 50 euro e la chiudiamo qui».
Bisogna anche ricordare che il mestiere del ferroviere, e del capotreno in particolare, si è fatto molto più difficile con il passare degli anni. Spesso, purtroppo, proprio i capitreno sono bersaglio di balordi che possono arrivare anche ad alzare le mani.
Forse, un po' di buonsenso servirebbe a tutti per migliorare un servizio pubblico che costa e che inizia a funzionare dopo anni di buio pesto.
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