Energia, addio ai contratti capestro
Via all’iter per chiudere Calore e Sinergo. Dopo la rivoluzione-partecipate nascerà una società ad hoc di Gesam
LUCCA. Addio ai contratti Sinergo e Calore, quelli che legano a suon di milioni, il Comune di Lucca a Gesam Energia. La strada sembra ormai tracciata e un passo in più è stato fatto con una determina firmata dalla dirigente ai lavori pubblici Antonella Giannini che ha conferito un incarico per chiudere gli accordi, in vista del futuro affidamento alla nuova società che nascerà dalla rivoluzione della Lucca Holding.
Argomento solo apparentemente freddo e tecnico, quello dei due contratti. Per la fornitura dei servizi di illuminazione pubblica e di riscaldamento agli edifici comunali, infatti, palazzo Orsetti paga suon di quattrini. Il contratto Calore (quello delle centrali termiche) fu approvato nel 2002 (giunta Fazzi): per i suoi servizi Gesam spa avrebbe ricevuto 1.290.798 euro l’anno. Nel 2010, poi, la giunta guidata da Mauro Favilla diede l’ok all’appalto Sinergo, per la gestione dell’illuminazione pubblica e degli impianti comunali: venne costituita la società Gesam Energia che, secondo contratto, riceverà 3.900.000 euro per i primi cinque anni e 4.200.000 per i successivi 25. Infine, nel 2012, anche Calore passò a Gesam Energia, unificando la sua scadenza a Sinergo, nel 2040.
Da allora molte cose sono cambiate. E soprattutto le nuove norme sulle partecipate hanno imposto al Comune di regolarizzare gli affidamenti. Così, dopo la rivoluzione nel gruppo Gesam, dovrebbe nascere una società di servizi che si occuperà delle forniture di calore e di elettricità alla pubblica amministrazione, oltre che della gestione dei cimiteri.
Un’occasione da non perdere per andare a ricontrattare le clausole dei due accordi: l’anno scorso l’assessore al bilancio Enrico Cecchetti parlò della necessità di «smontare i contratti» che, evidentemente, vengono ritenuti troppo onerosi per le casse comunali.
Di questo si occuperà, secondo quanto previsto dalla determina di Giannini, il Consorzio energetico lucchese che fa capo ad Assindustria, che dovrà predisporre gli atti per chiudere i contratti e eleborare i nuovi accordi.
In un primo momento ci si concentrerà su Calore (per un compenso di 18.300 euro) poi, dopo l’approvazione del bilancio (e la “liberazione” di altri fondi), si passerà a Sinergo.
Intanto sulla vicenda dei due contratti indaga anche la guardia di finanza su mandato della Corte dei Conti, dopo un esposto della consigliera del Movimento 5 Stelle Maria Laura Chiara Giorgi. La quale metteva in luce - oltre ai costi dei contratti - il fatto che Sinergo sia stato affidato senza gara: elemento stigmatizzato anche dalla Autorità di vigilanza sui contratti pubblici.
Una bocciatura che il Comune, dopo aver ricevuto il parere di due legali, decise di “ignorare”, proseguendo sulla propria strada.
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