Il presidio
Spazi verdi al Giardino, tensione e nessuna proposta sul tavolo
Scontro con il Comitato Viabilità&Ambiente che accusa l’amministrazione di fare ricatti L’assessore Sichi replica: «Non è vero niente». E la “Stecca” viene imbrattata con le scritte
LUCCA. Forti tensioni tra Comune e cittadini sul futuro del quartiere Giardino. Alla riunione, concordata dal 26 marzo, non è emersa alcuna proposta e ora i soggetti interessati avranno tempo fino al 25 maggio per presentare suggerimenti direttamente agli uffici. Poi l’amministrazione municipale procederà a sviluppare il progetto per gli spazi a verde del quartiere. Le polemiche non sono mancate, e neppure gli atti di vandalismo con muri della Stecca imbrattati.
Incontro a vuoto. All’appuntamento nella ex sede dei vigili urbani si sono presentate circa 35 persone (le persone che abitano in alloggi del Comune a Pontetetto sono 251, 63 le famiglie residenti in alloggi Erp: dati estratti nel mese di gennaio 2015) e fin da subito - dice il Comune - da parte di alcuni cittadini è stata sottolineata l'indisponibilità a confrontarsi sulla sistemazione delle aree a verde senza rimettere in discussione l'intero Contratto di quartiere, in particolare il futuro della cosiddetta "Stecca". L'amministrazione, dopo avere richiamato i presenti all'ordine del giorno stabilito per la riunione, vale a dire la "definizione degli spazi a verde del Contratto di quartiere II", constata l'impossibilità di proseguire con il confronto, ha sciolto la riunione, invitando gli interessati a presentare proposte direttamente al dirigente del settore. I contributi, che dovranno essere indirizzati a: m.tani@comune.lucca.it, saranno raccolti e valutati entro lunedì 25 maggio.
Comitato attacca. Dure accuse del Comitato Viabilità & Ambiente secondo il quale il Comune «ha ricattato i cittadini intimando: o accettate di discutere del verde o lasciamo gli spazi verdi come sono. Le associazioni non sono cadute nella trappola e hanno risponìsto di non essere disponibili a un confronto limitato agli spazi verdi» ribadendo «la volontà di discutere col Comune tutti gli aspetti che riguardano il quartiere».
Sichi replica. L’assessore Antonio Sichi sostiene che non c’è stato alcun ricatto: «L'amministrazione comunale non ha ricattato in alcun modo i cittadini. Non è stato operato alcun risparmio sulle opere a verde per realizzare la Stecca. E' invece vero che l'amministrazione ha dovuto mettere a posto una situazione lasciata dalla passata amministrazione, che aveva accumulato un debito di 1milione e 700mila euro sul Contratto di quartiere. Questa amministrazione ha fatto ripartire, con fatica, il Contratto, risolvendo guai combinati da altri. La Stecca verrà recuperata esclusivamente con fondi della Regione».
Scritte sulla Stecca. Intanto due scritte comparse sull'edificio della "Stecca", realizzate con bombolette spray di colore nero. Nelle scritte si legge: "La Stecca va abbattuta. Basta. Portate rispetto" e "Io vado giù". L'assessore ha stigmatizzato il gesto.
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