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Lucca

Giro d'Italia, in tanti lungo le strade della Garfagnana. LE FOTO

di Luca Dini
La festa per il Giro a Castelnuovo
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La festa per il Giro a Castelnuovo

Lucca, il collegamento con la Rai ha permesso di godere di molti scorsi della Valle del Serchio

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CASTELNUOVO. Grande festa per il passaggio del 98° Giro d'Italia in Valle del Serchio. Un entusiasmo incredibile lungo tutto il percorso con tante iniziative e molta gente in strada per il passaggio della corsa “rosa” che non ha assolutamente perso il suo fascino. Un appuntamento storico a cui in molti non sono voluti mancare, da chi ricorda le tappe degli anni '60 a chi è alla sua prima volta al Giro. E poco importa se nessuno sa chi veste la maglia rosa o se il gruppo passa velocemente in pochi secondi. I bambini sono i primi a lanciare grida di entusiasmo. Copione che si ripete a Castelnuovo come a Barga e Bagni di Lucca.

E la Garfagnana cosa ci guadagna realmente? Una vetrina internazionale con il collegamento tv iniziato prima delle 13 e poi la diretta che ha raccontato la tappa, partita da La Spezia, fino all'ascesa verso l'Abetone. In tanti sulle strade della quinta tappa, in tanti hanno fatto spesa di buon mattino per un pranzo al sacco e per raggiungere l'arrivo dell'Abetone. Non si contano nemmeno gli appassionati che in bicicletta hanno ripercorso parte dei chilometri della tappa attraversando i centri in festa con stendardi rosa e tricolori. Dalla Rocca Ariostesca che “saluta il Giro” alle bandiere rosa sulla torre di Ghivizzano, l'entusiasmo è iniziato con la carovana che ha fatto sosta a Castelnuovo e Barga dispensando gadget poi con i cinque corridori in fuga ed infine con il gruppo compatto.

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A Castelnuovo non sono mancate le iniziative con un istituto bancario locale che ha portato in piazza Umberto Francesco Moser e Gianni Motta, due grandi campioni del passato. C'è anche chi ha pensato di sfruttare il passaggio del Giro come vetrina come il sindaco di Vagli, Mario Puglia, che ha radunato decine di persone a Poggio di Camporgiano con cartelli e striscioni per manifestare sul tema sanità in Valle del Serchio. I più entusiasti sono i bambini delle scuole portati a vedere la corsa e pronti ad esultare ed applaudire per tutti i saluti della carovana, Polizia compresa. Se i veri appassionati hanno optato per i chilometri più affascinanti vicino al Gran Premio della Montagna dell'Abetone, l'aspetto sportivo è sicuramente in secondo piano nei centri. Difficile trovare qualcuno che conosca il corridore in maglia rosa oppure che sappia elencare qualche ciclista importante nel gruppo, si cerca ad esempio Nibali che invece ha saltato la corsa rosa per preparare il Tour de France. Insomma, un fenomeno sociale che coinvolge tutte le generazioni, uno spaccato d'Italia che ha regalato una vetrina a tutta la Valle del Serchio.

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