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Al Palazzo Reale il costume di Turandot usato al Metropolitan
L’abito di scena del soprano Maria Herlitzka donato al Comune sarà esposto per un mese e mezzo nel museo
LUCCA. L’accordo è raggiunto fra la Fondazione Puccini e il museo milanese di Palazzo Reale per l’esposizione del costume più famoso di Turandot.
Il costume indossato alla rappresentazione dell’opera andata in scena al Metropolitan di New York e appartenuto al soprano Maria Herlitzka (il disegno dell’abito fu eseguito dallo scenografo e pittore di origini pratesi Umberto Brunelleschi) e da lei donato al Comune di Lucca dopo la morte (in base al testamento) sarà presente a Palazzo Reale contestualmente alla mostra già in corso sulla vita e le opere di Leonardo Da Vinci in programma fino al 19 luglio.
Al maestoso costume di Turandot sarà riservata una sala intera del palazzo (la sala degli Arazzi), che sorge a pochi passi da piazza Duomo. Le informazioni sulla sua creazione, sul suo utilizzo e la sua provenienza saranno illustrate su tre pannelli che sarà la stessa Fondazione Puccini a progettare e realizzare.
In tutto un mese e mezzo il tempo che il costume più famoso di Turandot, custodito ed esposto al Puccini Museum in corte San Lorenzo, trascorrerà a Milano (e nel quale si stima che sarà ammirato da almeno quattrocentomila persone): orientativamente dalla metà di giugno fino alla fine di luglio (le date precise saranno comunicate a breve). L’abito partirà da Lucca tre giorni prima dall’avvio dell’esposizione in Palazzo Reale a Milano.
Della promozione di questa speciale presenza a Milano nel periodo dell’Expo si occuperà direttamente Palazzo Reale.
Queste le informazioni raccolte dalla Fondazione Puccini in merito alla presenza di un simbolo importante del Maestro e della sua opera, ma anche della sua città natale, Lucca, in un contesto di così prim’ordine.
Ed è con soddisfazione che il direttore della Fondazione Massimo Marsili conferma la definizione dell’accordo: è stato lui stesso a concluderlo, durante un viaggio a Milano negli ultimi giorni.
«Con l’esposizione del costume di Turandot a Palazzo Reale - spiega - abbiamo affermato una collaborazione in una delle sedi più prestigiose d’Italia. Sono sicuro che servirà anche a ingenerare curiosità intorno a tutto ciò che il costume può evocare, quindi anche a Lucca».
L’esposizione del costume di Turandot sarà il terzo “affaccio” di Puccini sulla scena dell’Expo, dopo il debutto in mondovisione del pianoforte del Maestro, protagonista della serata inaugurale del 30 aprile e dopo il minivideo (in due versioni, da due e quattro minuti) proiettato a ciclo continuo nel padiglione toscano.
Barbara Antoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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