Quadro rubato in chiesa, antiquario nei guai
Lucca: è stato denunciato per furto dai carabinieri, recuperata la tela che era stata portata via a Tempagnano
LUCCA. Recuperato il quadro del '700 raffigurante la Madonna con Bambino che era stato rubato a metà aprile nella chiesa di Tempagnano. A ritrovarlo sono stati i carabinieri della stazione di San Concordio che hanno denunciato (per ora per furto) un uomo di 56 anni, nativo della provincia di Reggio Emilia, che aveva avviato un'attività di antiquariato, poi chiusa, in via del Gallo, nei pressi di piazza Bernardini.
Proprio nel negozio alcune persone hanno notato il quadro e hanno quindi avvertito i carabinieri che sono intervenuti e hanno convocato in caserma il gestore dell'attività, L'uomo a quel punto, di fronte alle contestazioni, si sarebbe accusato del furto e avrebbe garantito la sua collaborazione per arrivare al recupero anche delle 2 pale e dei 2 candelabri sottratti nella stessa occasione nella chiesa.
L'episodio avvenne nella notte tra il 17 e il 18 aprile. Dopo essere entrati da una porta laterale - quella che storicamente era riservata all'ingresso degli uomini e che si trova in una zona meno esposta alla strada d'accesso - i malviventi si erano diretti verso un altare laterale e, dopo esserci saliti sopra, erano riusciti a staccare dalla parete posta a tre-quattro mesi d'altezza un dipinto su olio di pregevole fattura e risalente alla prima metà del Settecento. Si tratta di un quadro 75x57 raffigurante la Madonna con bambino a cui offre i fiori. Un'opera inventariata e attribuita al pittore lucchese Giovanni Domenico Lombardi che nacque a Lucca nel 1682 e morì nel 1751 e i cui capolavori possono essere ammirati non solo in Lucchesia (Gallicano, S. Maria Foris Portam, San Frediano o museo nazionale di villa Guinigi), ma anche in altre chiese e musei italiani. La tela si trovava all'interno di una teca che è stata aperta attraverso una leggera pressione. Un quadro di notevole valore artistico, ma anche di alto valore spirituale.
La scoperta. A dare l'allarme era stata la perpetua che al mattino aveva notato la porta d'ingresso laterale aperta e aveva subito avvertito il parroco don Simone Giuli che si occupa della cure dei fedeli di Tempagnano, Antraccoli e Picciorana.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
