Ladri e vandali in azione di notte al polo culturale Artemisia
A un artigiano rubato l’Ape con dentro la cassetta degli attrezzi di lavoro del valore di 5 mila euro Danneggiato il gazebo e spariti i tavolini del bar: «La zona è buia e anche scarsamente controllata»
TASSIGNANO. Gli hanno rubato l'Ape sotto casa, insieme ai preziosi attrezzi da lavoro. È accaduto a Tassignano, in una traversa di via del Casalino, in una stradina che costeggia il parco del polo culturale di Artemisia.
Anche l'area verde del centro culturale che ospita la biblioteca non è stata risparmiata dai malintenzionati che ultimamente hanno preso di mira questa zona a tarda sera, nel cuore della notte, dove il parco di Artemisia pare essere diventato un bivacco di alcuni balordi.
Nei giorni scorsi sono spariti alcuni tavolini nello spazio fuori dal bar che si trova accanto ad Artemisia ed è stato danneggiato anche il gazebo dove i clienti e gli studenti si fermano a fare colazione o un aperitivo dopo la chiusura della biblioteca che il giovedì e venerdì prolunga l'orario fino alle 23.
Furti e vandalismi che stanno preoccupando i residenti che hanno segnalato strani movimenti nella notte.
Del resto entrare nel parco è facile, essendo aperto e privo di recinzioni.
Il cancello principale resta chiuso, verissimo, ma si può accedere dai lati.
L'ultimo episodio è stato il furto di un Ape. I malviventi hanno avuto la scaltrezza di rubare il mezzo che era parcheggiato davanti ad un'abitazione e sono riusciti allontanarsi in poco tempo.
«E' successo tutto nella notte tra il 30 aprile e il 1 maggio – racconta esasperato Pasquale Giuliano – L’Ape era parcheggiato sotto casa e oltre al veicolo mi hanno portato via la scatola degli attrezzi di lavoro, per un valore di almeno 5mila euro. Ho denunciato il furto ai carabinieri.
«Purtroppo negli ultimi ani non è la prima volta che prendono di mira questa zona e anche alcuni episodi di vandalismo fanno pensare alla presenza di persone poco raccomandabili. La zona è buia, ci sono pochi lampioni e dovrebbe essere più controllata».
Un tentativo di effrazione è avvenuto anche in una vicina casa di corte.
I titolari del bar si sono arrangiati installando un cartello che indica che l'”area è videosorvegliata” e che è vietato accendere fuochi e portare via tavolini e sedie.
Un cartello è presente anche all'ingresso di Artemisia, messo dal Comune, che nell'area del parco, dall'apertura di Artemisia avvenuta nel maggio del 2012, ha installato anche due telecamere con fotocellula allo scopo di di scoraggiare furti e gli atti di vandalismo.
Un “occhio” posizionato poco dopo l'ingresso ed un'altra sul retro, nella corte Mattaccio.
Basterà per scoraggiare i malintenzionati?
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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