Il Tirreno

Lucca

IN TRIBUNALE

Condannata la banda dei furti in case e aziende

di Luca Tronchetti
nomadi condannati dopo gli arresti dello scorso ottobre
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nomadi condannati dopo gli arresti dello scorso ottobre

Dieci anni complessivi a tre nomadi accusati di aver agito utilizzando una vecchia Panda in abitazioni e ditte della Lucchesia e del Capannorese.

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LUCCA. Oltre dieci anni di condanna complessivi agli autori di una serie di furti avvenuti tra febbraio e marzo a Lucca, Sorbano del Vescovo, Marlia, Segromigno in Monte, Camigliano, San Ginese. Una gang composta da tre nomadi specializzati in colpi messi a segno in case e aziende e che furono arrestati dai carabinieri di Ponte a Moriano dopo un'attività investigativa durata sei mesi con intercettazioni telefoniche e ambientali. E dopo la condanna del giudice Carlo Annarumma al momento due degli autori dei colpi restano detenuti. Si tratta di Michele Stepic, 27 anni, residente al campo nomadi di via delle Tagliate e che era già detenuto per altra causa al momento dell'ordinanza di custodia cautelare emessa lo scorso ottobre dal gip, Terens Lebbiati, 35 anni, domiciliato anche lui al campo nomadi. Denni Quirini, 24 anni, residente a Lamporecchio a cui all'epoca furono concessi i domiciliari al momento non è detenuto. 

Il giudice ha condannato con rito abbreviato Michele Stepic a 4 anni e 500 euro di multa, Terens Lebbiati a 3 anni e 8 mesi di reclusione e 400 euro di multa e Denni Quirini a 2 anni e mezzo e 300 euro di multa. Quirini e Lebbiati sono stati assolti per non aver commesso il fatto in relazione a un furto commesso il 9 febbraio 2014 in un'abitazione a Sorbano del Vescovo all'interno della quale furono asportati, mediante effrazione di una finestra a vetri, un tv Lcd 40 pollici, uno smartphone, due computers e alcuni salumi. 

I componenti la gang sono stati invece condannati per furto di attrezzi agricoli, soldi e gioielli in tre abitazioni del Capannorese, per un furto di bombole di gas nell'abitazione di un nordafricano a Camigliano e per il furto di cassaforte, avvenuto il 13 marzo 2014, al Corriere Bartolini in via dell'Aione a Sorbano del Giudice. Nella circostanza i malviventi riuscirono a forzare la cassetta di sicurezza impossessandosi di 160 euro e causando danni per oltre 4mila euro. Tra i furti attribuiti anche quello del 26 marzo dello scorso anno alla cooperativa "Le belle arti" a Lucca. Il bottino? Cinquanta chili di rame, rubinetti in ottone e materiale ferroso. 

A tradire la gang, stando all'accusa, una vecchia Fiat Punto targata Lucca che sia alcuni abitanti che gli stessi carabinieri avevano visto transitare nei luoghi poco prima o poco dopo il compimento dei furti nelle case e nelle aziende     

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