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Lucca

La minoranza accusa «Qui non c’è democrazia»

Borgo a Mozzano, “Andare Oltre” diserta il consiglio: le scelte passano sui social Il sindaco Andreuccetti: «Governiamo bene, come da mandato degli elettori»

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BORGO A MOZZANO. Scambio di battute a distanza durante l’ultimo consiglio comunale che si è aperto con la lettura della missiva inviata dall’opposizione al sindaco Andreuccetti. Il gruppo Andare Oltre, assente per protesta, ha infatti affidato ad una lettera il disappunto per gli atti compiuti dall’amministrazione che ha poi risposto attraverso le parole dello stesso primo cittadino. «Dal 2014 – ha scritto la minoranza – abbiamo assistito ad un depauperamento della democrazia in consiglio: dall’eliminazione del presidente alla mancata convocazione della conferenza dei capigruppo (avvenuta una sola volta). Molte importanti scelte inoltre, come la ristrutturazione della scuola media e la realizzazione del campo da calcio a Valdottavo, sono passate prima dai social network che dal consiglio. Questa è la seconda convocazione del 2015 con 20 punti all’ordine del giorno, fra cui il bilancio di previsione, la Iuc, la Tari, la Tasi; argomenti non trattati nelle commissioni preposte e le cui pratiche ci sono state date 30 ore prima del consiglio. Il fatto che siano stati inseriti in un contesto tale può voler dire due cose: o che l’attuale giunta è composta da amministratori sprovveduti e incoscienti oppure si ritiene il consiglio una formalità dove votare sulla fiducia senza approfondimento per evitare una democratica discussione. Ci rivolgiamo ai consiglieri di maggioranza e chiediamo loro quanto abbiano potuto approfondire la conoscenza dei punti in modo da votarli con cognizione. È evidente che il sindaco abbia fatto della democrazia un optional da sbandierare sui social e da evitare in altre sedi».

Andreuccetti ha accusato l’opposizione, con la propria assenza, di mancare di rispetto all’istituzione comunale e di non essersi arresa al risultato elettorale.

«La democrazia funziona così – ha detto il sindaco –: chi vince governa e noi lo facciamo rispettando le leggi. Se qualcuno ancora non ha accettato questo stato di cose è un suo problema. Noi siamo qua perché i cittadini ci hanno dato mandato di rappresentarli; cosa che facciamo con democrazia e coerenza, prendendo decisioni anche in brevissimo tempo se si tratta di portar beneficio al territorio. Non essere presenti in consiglio significa mancare di rispetto all’istituzione e cercare di mettere zizzania tra i membri della maggioranza fa scaturire solo l’effetto opposto: ci spinge ad essere ancora più uniti. Mi dispiaccio di questo comportamento e dell’impossibilità di un confronto – ha concluso Andreuccetti –. Noi siamo trasparenti e l’uso dei social network è un modo per relazionarsi con la popolazione e renderla partecipe in tempo reale di ciò che stiamo facendo». Un inizio di consiglio carico di tensione insomma i cui strascichi probabilmente continueranno ad influenzare la politica di Borgo a Mozzano nei prossimi mesi.

Chiara Lammari

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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