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Lucca

«Legittima la fattura per la tomoterapia»

«Legittima la fattura per la tomoterapia»

L’Asl 2 replica al direttore dell’azienda versiliese che non intende pagare le prestazioni addebitate

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LUCCA. Le prestazioni di tomoterapia per i pazienti versiliesi sono state effettuate su persone indirizzate all'ospedale di Lucca dai professionisti dell'Asl 12 e sono state fatturate in base alle indicazioni arrivate dalla Regione.

Lo afferma la direzione dell'Asl 2 che replica a quanto sostenuto dal dg dell'Asl 12 Brunero Baldacchini in una sua lettera al collegio dei revisori: cioè che non intende pagare il conto da 330mila euro perché a suo avviso gli esami sarebbero stati svolti senza essere stati richiesti dall'azienda sanitaria versiliese. Non solo. Secondo Bertocchini - che ha aperto un contenzioso con l’Asl 2 - non c’è alcuna convenzione tra le due aziende per le prestazioni di tomoterapia.

Diversa invece la posizione dell’Asl lucchese che ricorda come il macchinario(uno dei due in Toscana, l’altro è a Careggi) sia entrato in funzione nel settembre 2010 e svolga attività per pazienti anche di altre aziende e addirittura di altre regioni.

«In particolare - spiega l’Asl - nel corso del 2012, anno a cui si riferisce il contenzioso, sono stati effettuati 1812 trattamenti di tomoterapia a cittadini lucchesi (mentre quelli con acceleratore lineare sono stati 7.536) e 938 trattamenti di tomoterapia (4.955 con acceleratore lineare) a pazienti provenienti dal territorio della Versilia. Per pazienti di altre Aziende dell’Area vasta sono state invece fatte 254 prestazioni di tomoterapia e 418 con acceleratore lineare.

«Per quanto riguarda nello specifico i rapporti con la Versilia - aggiunge l’Asl 2 - i trattamenti eseguiti nel corso del 2012 sono stati presi in carico dall’Azienda sanitaria lucchese per l’effettuazione di prestazioni radioterapiche, tra cui quelle di tomoterapia, perché a questa struttura sono stati indirizzati dal professionisti dell’Azienda Usl 12, a seguito di valutazione nei Gom (Gruppi Oncologici Multidisciplinari) della stessa Azienda versiliese, che non ha a disposizione macchinari di questo tipo.

«Ciò - continua l’azienda lucchese - sulla base di una convenzione siglata il 30 giugno 2011 (che faceva seguito ad un’altra firmata nel 2010) in cui l’Asl 2 si impegnava a garantire all’Asl 12 “una consulenza altamente specialistica di radioterapia per l’attività del dipartimento di coordinamento tecnico oncologico della Usl 12 tramite l’equipe di radioterapia coordinata dal direttore Marcello Mignogna”.

«Nella delibera si diceva anche: “La consulenza viene fornita su richiesta del responsabile del dipartimento di coordinamento tecnico oncologico o del responsabile dell’accoglienza Istituto Toscano Tumori della Usl 12».

Secondo l’Asl di Lucca quindi «nell’ambito di questa attività di consulenza sono stati quindi individuati i pazienti per le prestazioni radioterapiche, tra cui anche quelle di tomoterapia, ed è stato ovviamente lo specialista, di concerto con i colleghi versiliesi, a stabilire il tipo di trattamento più opportuno per ogni singolo caso. E’ stata anche fatta successivamente un’analisi accurata che ha consentito di confermare l’appropriatezza dal punto di vista sanitario di tutti i trattamenti, che sono quindi stati eseguiti in maniera corretta ed adeguata alle esigenze dei pazienti versiliesi».

«Non essendo tale prestazione inclusa nel nomenclatore tariffario - conclude l’Asl di Lucca - su specifica indicazione della Regione Toscana, nel 2012 con apposita delibera (la numero 686 del 21 dicembre) l’Asl 2 ha definito la tariffa “a costo” di tale prestazione, conformemente alle prescrizioni delle delibera regionale 802 del 13 luglio 1999 e nelle more dell’aggiornamento del nomenclatore. Le prestazioni di tomoterapia sono state quindi legittimamente fatturate all’azienda Usl 12 e - con le stesse modalità - alle altre Aziende sanitarie di Area vasta, regionali e anche extraregionali e in qualche caso sono già state liquidate».

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