Un biglietto unico a 1,20 euro per le corse nel comune di Lucca
Equiparata la tariffa fra tratte urbane e extraurbane, escluse soltanto la Brancoleria e Mastiano. La sperimentazione durerà quattro mesi a partire da maggio: si punta a un aumento di passeggeri
LUCCA. Prendere l'autobus a Santa Maria del Giudice senza doversi preoccupare di pagare la dovuta integrazione o raggiungere Ponte a Moriano con lo stesso biglietto utile per circolare in centro storico e nell'immediata periferia.
Succederà a Lucca dal prossimo primo maggio, quando chi solitamente si muove con le linee extraurbane potrà viaggiare con il semplice biglietto urbano, spendendo cioè 1,20 euro e non più i classici 1,60, a patto che resti all'interno dei confini del territorio comunale senza superare i dieci chilometri.
La decisione è dell'amministrazione comunale che, insieme alla Provincia, ha messo a punto l'equiparazione tariffaria, così da integrare tratte extraurbane e urbane, con l'obiettivo di agevolare e incentivare l'utilizzo del servizio di trasporto pubblico locale, in vista anche della gara regionale di futura indizione.
Il tutto per una rete di trasporto pubblico omogenea che sempre più possa porsi come valida alternativa all'uso dell'auto privata.
Comprese dal protocollo d'intesa sono le zone di Sorbano del Giudice, Sorbano del Vescovo, Mugnano, la via Romana fino ad Antraccoli, Tempagnano, la via Pesciatina fino a Picciorana, via delle Ville fino a San Cassiano a Vico, Saltocchio, Ponte a Moriano e la via del Brennero fino al cimitero di Vinchiana.
E ancora la via Morianese, la via Ludovica a Sesto di Moriano fino alla cava, la via per Camaiore fino a Torre, la Sarzanese fino a Maggiano, la via Pisana fino al passaggio a livello di Cerasomma e, infine, la via Nuova per Pisa fino al foro.
Restano escluse, invece, la Brancoleria e Mastiano.
«Con questo progetto vogliamo permettere a quante più persone possibili di utilizzare i mezzi pubblici – ha spiegato l'assessore ai trasporti del Comune, Francesca Pierotti – Stiamo mettendo in atto un'anticipazione di quello che è già previsto nella gara regionale, dove è prevista la totale convergenza fra i titoli di viaggio urbani ed extraurbani».
La tariffa unica, che resterà in vigore in via sperimentale per i prossimi quattro mesi, fino al 30 settembre, è il frutto di un'analisi dettagliata su quanti sono saliti e scesi nel tratto urbano della linea extraurbana, prendendo come riferimento i titoli di viaggio venduti: un'analisi, dunque, generale, basata sull'utenza fissa, che necessita di un periodo di prova per capire esattamente quale effetto possa sortire un intervento del genere.
Intanto l'integrazione costa a Palazzo Orsetti 13mila e 213 euro, che potrebbero arrivare a 31.712 euro, calcolati su base annua.
«Per partire abbiamo scelto di stanziare una cifra fissa – ha continuato l'assessore Pierotti – che resterà tale fino al 30 settembre anche nel caso ci fosse un aumento di passeggeri in questo periodo. Se ci saranno delle criticità cercheremo di risolverle, nell'ottica di mantenere lo standard e offrire servizi aggiuntivi, non certo per cancellare le corse o il biglietto unico».
Soddisfatto anche l'assessore provinciale Luigi Rovai, che vede in questa operazione un ripensamento generale, e auspicato, del servizio urbano e delle tariffe.
«Un'operazione che arriva pochi mesi prima della gara regionale - afferma l’amministratore di Palazzo Ducale - anticipando quindi il futuro e spingendo affinché i cittadini vedano nel trasporto pubblico un servizio a tutti gli effetti, efficiente quanto l'automobile e utile per raggiungere anche le zone più lontane dal centro storico».
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