Il Tirreno

Lucca

Protestano per i pericoli ciclisti e pedoni

La pista ciclabile a S. Anna? Una gimkana tra le buche

di Michele Citarella
La pista ciclabile a S. Anna? Una gimkana tra le buche

LUCCA. Le piogge dello scorso fine settimana hanno ulteriormente accentuato il problema dell’asfalto della pista ciclabile di Viale Puccini a S. Anna. Un tipo di asfalto definito “ecologico” ma che...

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LUCCA. Le piogge dello scorso fine settimana hanno ulteriormente accentuato il problema dell’asfalto della pista ciclabile di Viale Puccini a S. Anna. Un tipo di asfalto definito “ecologico” ma che si sbriciola in poco tempo. Dei tre lotti di cui è formata l’intera pista ciclabile che unisce la zona ovest del quartiere con piazzale Verdi è il secondo quello che desta particolari preoccupazioni. Il primo (da piazzale Boccherini alla chiesa parrocchiale, lungo viale Catalani), è realizzato con asfalto classico ed è in condizioni migliori rispetto al secondo tratto, che parte dalla chiesa di S. Anna per arrivare fino all’incrocio con Via Boboli. Qui le buche sono numerose e pericolose per ciclisti e pedoni. Impossibile poi per le mamme muoversi trasportando passeggini, così come è ardua impresa far camminare senza intoppi le carrozzelle per le persone invalide: diversi i casi in cui le rotelle girevoli restano incastrate nelle buche. E sono fonte di disagi anche i tanti dislivelli e gli scalini. Nonostante le segnalazioni niente è stato fatto e i cittadini sono stufi di sentirsi dire “non ci sono soldi”.

I punti nel mirino delle proteste sono in particolare due: quello in cui il percorso incrocia via Buonamici e quello davanti al distributore nei pressi dell’incrocio con via del Tiro a Segno, dirimpetto all’ufficio postale.

Non mancano ciclisti che optano per abbandonare la pista loro riservata preferendo transitare sulla carreggiata adibita al transito di auto e bus. Una soluzione rischiosissima, in quanto la sagoma della bicicletta occupa il tratto dei mezzi a cui è stata ristretta l’ampiezza della corsia proprio per realizzare la pista ciclabile.

Ancora presenti poi i fenomeni di allagamento: i tombini e le grate di scorrimento dell’acqua piovana nelle falde sono coperti da fogliame e da rifiuti, incuria che provoca un’ulteriore difficoltà per una camminata sicura e accettabile dal punto di vista del comfort.

Tra la gente di S. Anna prevale lo scoraggiamento: il timore è quello di vedere viale Puccini e la sua pista ciclabile così come adesso si trovano le vicine via Ferraris e via Carlo Angeloni, doce campeggiano segnali di avvertimento circa la presenza di buche sull’asfalto.

Il cartello ha lo sfondo giallo, colore che nella segnaletica richiama i lavori in corso d’opera.

Eppure di cantieri aperti non ce ne sono, nemmeno a “metter toppe per empir le buche”, come dicono a S. Anna.

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