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Il veterinario patteggia l’ex moglie va a giudizio
ALTOPASCIO. Alessandro Bianchi, 55 anni, ex assessore ai servizi sociali e alla famiglia del comune di Altopascio patteggia un anno di reclusione con i benefici di legge davanti al gup Riccardo...
ALTOPASCIO. Alessandro Bianchi, 55 anni, ex assessore ai servizi sociali e alla famiglia del comune di Altopascio patteggia un anno di reclusione con i benefici di legge davanti al gup Riccardo Nerucci per stalking nei confronti della ex compagna Gabriella Cisoni che vive a Pescia. Il giudice assolve invece il veterinario dai reati di maltrattamenti e sostituzione di persona. Contestualmente rinvia a giudizio la donna con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice. Il processo è stato fissato il 20 luglio davanti al giudice monocratico Carlo Annarumma.
È l’ennesima puntata di una querelle giudiziaria che va avanti da anni e che aveva raggiunto l’apice l’11 settembre 2014 quando al professionista era stata notificata un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari per aver contravvenuto all’ordine imposto dal giudice di non avvicinarsi alla ex che si trovava al mare con i tre figli minori.
L’incartamento - dopo l’unificazione con le denunce presentate dall’ex consorte del veterinario ai carabinieri di Pescia e passate alla procura di Pistoia - era finito nelle mani del sostituto procuratore Sara Polino che alla fine aveva disposto la richiesta di rinvio a giudizio per entrambi i coniugi in quanto le minacce, le offese e le violenze sarebbero avvenute in presenza dei figli minori con evidenti ripercussioni sulla loro sfera affettivo-psicologica. Una vicenda tormentata iniziata nel 2012 per l’affidamento dei tre figli minorenni e proseguita con denunce e controdenunce.
Affidamento dei figli. Il medico altopascese esce quindi dal processo (nei suoi confronti però pendono altre denunce presentate dalla ex moglie) e per quanto riguarda l’affidamento dei figli il tribunale di Pistoia - competente sulla vicenda - ha stabilito che entrambi i genitori in giorni differenti e con modalità diverse siano idonei ad occuparsi della prole. Un affidamento congiunto con collocazione prevalente a casa della madre e fissazione dei giorni per la frequenza con il padre che potrà comunque stare con i bambini per tre weekend al mese. La speranza è che, dopo la sentenza pronunciata dal giudice, tra gli ex conviventi cessino dissapori e incomprensioni.
Il legali dell’ex compagna. La Cisoni, attraverso i suoi legali (Sabrina Serroni per il penale, e Ida Antonacci per la parte civile), si lamenta che sul versante economico l’ex compagno non abbia tenuto fede agli obblighi legati all’assegno di mantenimento tanto che hanno proceduto con la notifica di pignoramento immobiliare. (l.t.)
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