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Rx senza medico, assolti medici e radiologi

Rx senza medico, assolti medici e radiologi

Per l’accusa i tecnici avevano effettuato gli esami svolgendo compiti che spettano allo specialista

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BARGA. Assolti perché il fatto non sussiste. Una sentenza scontata quella del giudice Carlo Annarumma pronunciata in conseguenza di circolari ministeriali e pratiche consolidate a livello regionale e di aziende sanitarie locali che manda assolti due medici e dodici tecnici radiologi dell’ospedale di Barga attualmente presidio unico con Castelnuovo. Una sentenza fotocopia di quella pronunciata - in fase d’indagine preliminare - nei riguardi di altri quattro operatori della sanità pubblica anche loro accusati, a vario titolo, di esercizio abusivo della professione.

Sotto processo erano finiti l’ex direttore sanitario da poco in pensione e il responsabile di radiologia di Castelnuovo e dodici radiologi accusati di esercizio abusivo della professione e di reati contravvenzionabili. Il motivo? Stando alla procura avevano effettuato abitualmente esami radiologici in assenza del medico specialista svolgendo compiti esclusivi dello specialista come l’inquadramento clinico anamnestico, la giustificazione dell’esame, l’informativa per il consenso e omettendo di effettuare un’anamnesi allo scopo, per esempio, di sapere se una donna fosse o meno in stato di gravidanza.
Assolti con formula piena il dottor Lisandro Fava, 63 anni, di Montuolo, in pensione da oltre un anno, la dottoressa Graziella Di Quirico, 62 anni, di Massa Macinaia, responsababile radiologo di Castelnuovo e i tecnici Asl di radiologia Carla Ferrari, 58 anni, di Molazzana; Marziano Rossi, 53 anni, di Barga; Donatella Troli, 37 anni, di Borgo a Mozzano; Paolo Papera, 62 anni, di Borgo a Mozzano; Letizia Beffato, 29 anni, di Civitavecchia; Elisa Orsi, 31 anni, di Casola in Lunigiana; Angela Fortino, 31 anni, di Lucca; Paolo Landi, 59 anni, di Castelnuovo; Emanuela Corrado, 32 anni, di Castelnuovo; Luca D’Alessandro di 34 anni residente a Castelnuovo; Manuela Rossi, 52 anni, di Piazza al Serchio e Giovanni Tripoli, 51 anni, di Pieve Fosciana. Il caso era nato al poliambulatorio di Marlia dove due tecnici radiologi per anni avevano dato attuazione a un disposizione Asl avallata dalla Regione e avevano effettuato radiografie poi refertate a distanza dai medici.

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