Rifiuti, sessanta aziende fanno ricorso
Contestato il conguaglio relativo alla bolletta del 2013, dure critiche delle associazioni artigiane
CAPANNORI. Circa sessanta aziende del territorio, legate a Confartigianato, hanno intrapreso un'azione legale per contestare il conguaglio del 2013 relativo alla bolletta dei rifiuti. L'organizzazione, dopo i tentativi di mediazione, ha diffidato il Comune ed Ascit per invitarli a fare un passo indietro ed annullare le fatture di conguaglio recapitate a novembre. A pochi giorni dalla scadenza, prorogata al 30 aprile, si riaccendono le polemiche. Il gruppo consiliare all'opposizione Insieme si può si chiede come “si comporteranno l'amministrazione comunale e Ascit in vista della scadenza del 30 aprile per i conguagli già posticipati?” rivolgendosi alla giunta Menesini e ai vertici dell'azienda di gestione dei rifiuti. Sul banco degli imputati le "bollette stratosferiche ed ingiuste", tanto per le famiglie quanto per le aziende".
Dai rifiuti normali a quelli speciali. Nei giorni scorsi la Cna di Lucca ha organizzato un incontro con il Comune di Capannori e il direttore di Ascit Roger Bizzarri. Dal summit è uscita la proposta di un tavolo tecnico, con la partecipazione delle organizzazioni imprenditoriali, per risolvere la questione del costo dello smaltimento dei rifiuti speciali. Il cuore del problema è quello di evitare alle aziende di pagare due volte il costo dello smaltimento, dopo che una risoluzione del ministero delle Finanze ha sancito il principio, da sempre sostenuto dall'associazione, che vieta di applicare la tassa sui rifiuti alle superfici in cui si producono i rifiuti speciali che le imprese devono provvedere a smaltire per conto proprio. Per la Cna, Capannori è tra i comuni più all'avanguardia sulla tariffa puntuale che consente di portare in detrazione il 10% dell'Iva e computa l'intero importo della tariffa variabile in base ai conferimenti.
Critiche invece per la gestione del pagamento della tariffa del 2013, quando è mancata una preventiva e precisa informazione sui costi dei ritiri dei contenitori e sulla spedizione delle bollette del conguaglio spedito nell'ottobre 2014. «L'incongruenza sta nella parte variabile - spiega Stefano Vivai - e chiediamo di aggiornare il regolamento comunale in modo che le imprese possano richiedere l'abbattimento di questa spesa. L'amministrazione, con il vicesindaco Lara Pizza e l'assessore all'ambiente Matteo Francesconi, ha assicurato di aver già preso in considerazione la situazione chiedendo pareri per capire come potersi muovere per la cancellazione immediata di questa entrata che coinvolge la tariffa che deve coprire l'intero costo del servizio di smaltimento dei rifiuti urbani assimilati.(n.n.
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