Il presidio
Tambellini: «Abbiamo i soldi per fare i lavori»
Il sindaco dice che i ritardi sono stati causati da intoppi legati al bilancio «Ma lo sport resta una priorità. E la nostra storia amministrativa lo dimostra»
LUCCA. «I soldi per la sistemazione delle torri faro del Porta Elisa ci sono. Sono nel capitolo delle opere del piano triennale e quindi il lavoro verrà fatto. Il ritardo non è stato provocato da inadempienze del Comune, bensì dagli intoppi legati all’approvazione dei bilancio. Il via libera arriverà tra fine giugno-inizio di luglio, poi una volta espletate le pratiche burocratiche gli operai potranno cominciare. Presumo che il cantiere allo stadio resterà aperto sei mesi».
Parole e musica del sindaco Alessandro Tambellini che spiega la posizione dell’amministrazione municipale e dice che da parte della sua giunta «non c’è stata mai, e sottolineo mai, la volontà di andare contro gli interessi della Lucchese Calcio, dei tifosi rossoneri e dello sport in generale. Che anzi ci sta molto a cuore. Vorrei ricordare a tutti che quando mi sono insediato, nel maggio 2012, il palazzetto dello sport rischiava l’inagibilità. Pioveva a dirotto dal tetto, la situazione era grave. L’abbiamo risolta, come promesso».
Il sindaco afferma che i tempi delle vacche grasse sono finiti. Conseguenza, meno soldi nelle casse comunali e necessità di affrontare i (tanti) problemi del territorio con la massima oculatezza.
«Abbiamo un bilancio di 80 milioni e lo Stato quest’anno ci taglia 4 milioni e mezzo. Vi pare poco? Sappiate che si tratta di una cifra enorme. Nonostante questa mazzata non rinunciamo a erogare i servizi fondamentali: dalla scuola alle mense, dal sociale ai trasporti. Amministrare una realtà comunale non è facile per nessun sindaco d’Italia a causa delle ristrettezze economiche e occorre darsi priorità. Eppure a Lucca non ci fermiamo, pur avendo avuto un’eredità amministrativa pesantissima. Tre anni fa la scuola Da Vinci era a un passo dalla chiusura per oltre 3 mesi perché priva di riscaldamento, la Alighieri aveva problemi enormi al tetto, c’era la grana della scuola di Tempagnano, dovevamo spendere una cifra importante per rimettere in sesto la Chelini. Tutti problemi risolti, tutti obiettivi raggiunti».
Per il futuro, il sindaco annuncia che (finalmente) entro l’anno sarà ricostruito il muro di Villa Bottini venuto giù sotto il temporale nell’agosto del 2007. «E lo stadio, lo assicuro, resta nell’elenco degli impegni importanti». (d.c.)
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