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Le pecore garfagnine al festival di Trento

Le pecore garfagnine al festival di Trento

CASTELNUOVO. Venti minuti, e spiccioli, per raccontare la storia della pecora Garfagnina Bianca. Il documentario “Bianca e gli altri”, finanziato dall'Unione dei Comuni e realizzato da Antonella...

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CASTELNUOVO. Venti minuti, e spiccioli, per raccontare la storia della pecora Garfagnina Bianca. Il documentario “Bianca e gli altri”, finanziato dall'Unione dei Comuni e realizzato da Antonella Giusti e Roberto Giomi, ha già avuto un primo riconoscimento con l'invito a partecipare al Trento Film Festival il 7 maggio.

La rassegna è in programma dal 30 aprile al 10 maggio.

Il presidente Paolo Fantoni esprime grande soddisfazione e un sentimento di orgoglio per questo cortometraggio che vede protagonisti i pastori della Garfagnana.

Il documentario è stato scelto tra 500 candidature, è stato girato tra Sillico e San Pellegrino in Alpe nello scorso anno con l'intento di far conoscere il progetto di recupero della pecora Garfagnina Bianca, i territori ed i paesaggi della pastorizia.

«Sono mesi che otteniamo riconoscimenti per queste opere che trasmettono l'orgoglio del nostro territorio – dice Fantoni – abbiamo presentato il miglior progetto toscano per partecipare all'Expo di Milano, avremo quest'altra vetrina a Trento, saremo capofila nel progetto regionale sulle aree interne.

«Insomma, stiamo svolgendo un importante percorso e siamo orgogliosi delle risorse della nostra terra» aggiunge Fantoni.

Il progetto è stato coordinato da Sandro Pieroni, per l'Unione, e Antonella Poli del centro IAT.

«Il filmato rientra nel progetto Vagal ovvero per la valorizzazione del patrimonio genetico locale – spiega Pieroni – abbiamo puntato sul recupero della pecora Garfagnina Bianca. Nel 2002 siamo partiti con 20 esemplari, oggi sono oltre mille».

E proprio le pecore sono protagoniste del filmato assieme ad una ventina di pastori che sotto la guida di Mario Cavani hanno messo le loro competenze a disposizione di un progetto importante come la salvaguardia delle biodiversità e della montagna stessa.

Il documentario parteciperà nella sezione “Natura Doc” della 63ª edizione del festival di Trento, una vetrina di grande prestigio.

«Un'esperienza significativa – dice Roberto Giomi, autore delle riprese – volevamo fare emergere l'importanza del rapporto con l'ambiente per vivere in montagna».

A Trento, il 7 maggio, ci sarà dunque la possibilità di una nuova importante vetrina per la Garfagnana.

Il documentario mostra con belle immagini come ancora oggi viene fatto il formaggio, raccontato da Gemma Lorenzini, la tosa, raccontata da Mario Cavani, la lana, spiegata da Ombretta Cavani, la transumanza, attraverso la voce del giovane Michele Turri, e l'alpeggio, con tanto di guardia rispetto al “nemico” lupo, raccontato da Bruno Bertoncini.

Luca Dini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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