Sanità, il Movimento 5 Stelle stanno con i sindaci “ribelli”
BARGA. I grillini della Valle entrano in tackle sul recente passato e il futuro della sanità locale. Con una nota congiunta, infatti, le assemblee del Movimento 5 Stelle di Barga, Castelnuovo e...
BARGA. I grillini della Valle entrano in tackle sul recente passato e il futuro della sanità locale.
Con una nota congiunta, infatti, le assemblee del Movimento 5 Stelle di Barga, Castelnuovo e Borgo a Mozzano, con un comunicato congiunto intervengono sulle nomine dell'articolazione zonale dei sindaci: «A distanza di nove mesi la Conferenza dei sindaci, quasi un monocolore del Partito democratico ha partorito la nomina del Presidente che come tutti ormai sanno, si avvarrà di un’inedita staffetta tra i sindaci di Barga e Castelnuovo», si legge nella nota.
«Ci chiediamo - proseguono i 5 Stelle - se questa decisione scaturisca da una tardiva ma sempre bene accetta condivisione delle responsabilità che da sempre contraddistingue l’etica cinque stelle o sia più semplicemente una necessità dettata dalla incapacità di trovare un accordo. Ci sentiamo di escludere la prima ipotesi perché allora non ci sarebbe ragione per non coinvolgere nella rotazione anche gli altri sindaci della valle. Più probabile la seconda, visti anche gli interessi in gioco, principalmente quelli di carattere sanitario con le importanti scelte sulla collocazione del nuovo ospedale e la riorganizzazione delle Aziende sanitarie locali».
Gli attivisti locali del M5Sspecificano le loro motivazioni secondo cui «la scelta dell'alternanza potrebbe essere semplicemente dettata dalla necessità di tranquillizzare l'opinione pubblica essendo i sindaci in questione, quelli dei comuni dove sono siti i due plessi ospedalieri. Pensiamo inoltre che l'immobilismo sin qui dimostrato dai nostri politici debba essere superato, sicuramente non aspettando le indicazioni dell'Asl e della Regione, ma facendosi promotori fin da subito di proposte concrete finalizzate alla salvaguardia dei servizi ospedalieri e territoriali».
E dai grillini, arriva un appoggio ai sindaci dell'Alta Garfagnana che si sono ribellati allo status quo, con una lettera inviata al presidente Bonini, al direttore generale Joseph Polimeni e all’assessore regionale Luigi Marroni: «Peccato che di quei sette sindaci non facciano parte proprio quelli di Barga e Castelnuovo - continua la nota -. Quello che ci sembra emergere da questa “frattura” all'interno della conferenza, é il timore da parte dei sindaci di Castiglione, Pieve Fosciana, Piazza al Serchio, Minucciano, Camporgiano, San Romano e Villa Collemandina, di non ritenersi adeguatamente rappresentati dai due neo presidenti. Un fatto grave, che pone dei seri interrogativi sulla volontà dei primi cittadini di Barga e Castelnuovo, di contrastare lo scempio in atto nella sanità locale».
Nicola Bellanova
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
