Il Tirreno

Lucca

Gesam, ok dai privati Scissione entro l’anno

di Luca Cinotti
Gesam, ok dai privati Scissione entro l’anno

La manovra per partecipare alla gara per la rete del gas

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LUCCA. L’accordo di massima con il socio privato (Toscana Energia) c’è. E potrebbe garantire la conclusione della non facile vicenda della riorganizzazione di Gesam entro l’anno. O, almeno, questo è quanto spera il Comune di Lucca per arrivare “in forma” alla gara per la concessione delle reti di distribuzione del gas. Per il sindaco Alessandro Tambellini è una questione che arriva da lontano, dalla campagna elettorale:«Il nostro impegno era di valorizzare Gesam. Poco dopo il mio insediamento ci furono delle “sirene di Ulisse” che erano interessate ad acquistare la società. Con quei soldi avremmo potuto fare cinque anni di baldorie, ma abbiamo scelto una via di austerità».

Il momento della verità è arrivato. «Se abbiamo portato la delibera di indirizzo in consiglio comunale - spiega l’amministratore unico di Lucca Holding Andrea Bortoli - è perché Toscana Energia ci ha confermato che le interessa il nuovo assetto di Gesam».

Oggi Lucca Holding controlla al 29% Gesam spa, con il 40% a Toscana Energia e lo 0,31 al Comune di Capannori. A sua volta Gesam controlla le società operative: fra le altre Gesam Gas al 60% (con socio Hb trading) e Gesam energia al 100% (che gestisce gli impianti termici). Nel nuovo “disegno” che si concretizzerà con una “scissione asimmetrica”, verrà meno il “cuscinetto” di Gesam Spa: Lucca Holding continuerà a possedere il 60% di Gesam Gas, mentre i servizi cimiteriali, degli impianti comunali e dell’illuminazione andranno in una nuova società di servizi, partecipata dalla holding al 100%. Infine - e questo è il cuore dell’operazione - verrà costituita Gesam Reti, una spa che si occuperà della distribuzione e nella quale la Holding avrà circa il 51%. Il resto sarà diviso, proporzionalmente, fra Toscana Energia (che avrà poco meno del 49%) e il Comune di Capannori.

«C’è una convergenza con Toscana Energia - spiega l’assessore alle partecipate Giovanni Lemucchi -: loro sono interessati alla gara per la rete di distribuzione e questa riorganizzazione va in questo senso». La nuova Gesam Reti, infatti, sarà “asciugata” da una serie di servizi accessori che l’avrebbero appesantita (e messa a rischi di ricorsi) durante e dopo la gara (che se non ci saranno rinvii sarà bandita entro l’11 settembre).

Il Comune, spiega Lemucchi, ha comunque pronto anche un “Piano B”: se Toscana Energia si tirerà indietro, il cda di Gesam potrà deliberare la cessione di uno o più rami di azienda da incorporare in società comunali, arrivando anche - in extremis - alla gestione diretta di cimiteri e illuminazione pubblica. Uno scenario che potrebbe prevedere anche accordi con altri operatori economici del settore diversi da Toscana Energia: accordi che sarebbero necessari visto che la gara delle reti ha un valore, tutto compreso di circa 200 milioni di euro, ben al di là delle possibilità delle sole società partecipate dal Comune.

Scenari, appunto. Forzature. Che nessuno si augura diventino realtà: la speranza del Comune è di chiudere la partita entro l’anno.

«Questa riorganizzazione comunque - spiega il sindaco Tambellini - non è affatto un punto di arrivo, ma un passaggio importante di un percorso intrapreso». Un percorso che - garantiscono gli amministratori - non porterà alcune riduzione di personale.

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