Il Tirreno

Lucca

Ventinove milioni per acquistare Ondulati Giusti e Cartonificio

di Luca Tronchetti
Ventinove milioni per acquistare Ondulati Giusti e Cartonificio

L’ipotesi concordataria della Pro Gest di Treviso prevede un affitto quadriennale degli stabilimenti e il pagamento del 100% ai creditori privilegiati. Adesso la palla passa al tribunale fallimentare

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LUCCA. Una proposta irrevocabile d’acquisto sia per gli Ondulati Giusti di Altopascio che per la controllata Cartonificio Fiorentino di Sesto formulata dai professionisti del Gruppo Pro Gest di Treviso che garantiscono il mantenimento degli attuali 293 posti di lavoro (192 i dipendenti della storica azienda della Piana, 101 per quella fiorentina). Venti milioni per rilevare gli Ondulati Giusti, nove per il Cartonificio. Il piano documentato con tanto di numeri e cifre alla mano atteso dal tribunale fallimentare è stato depositato e adesso spetterà a commissari giudiziari e giudice delegato di capire se la proposta è sostenibile e il concordato può procedere in modo spedito.

Ondulati Giusti. La Pro Gest spa, holding di proprietà della famiglia Zago di Istra (Treviso), il gruppo privato numero uno in Italia nella produzione di carta, cartone, imballi e packaging oltre che uno dei maggiori in Europa nel comparto del riciclo garantisce continuità aziendale e occupazione per i 192 lavoratori attraverso un affitto quadriennale al canone annuo di un milione e duecento mila euro. E garantisce anche il 100% ai creditori privilegiati, il 22% ai privilegiati ipotecari con privilegio speciale mobiliare, il 21% ai privilegiati con Iva di rivalsa e il 19,92% ai chirografari.

La proposta irrevocabile d’acquisto degli Ondulati Giusti è di 20 milioni dedotti i canoni di affitto e la parte residua dei crediti di Pro Gest verso OG non ancora compensata. Il pagamento del prezzo residuo - stando alla proposta concordataria - verrà versato dopo l’omologa in 36 rate mensili due mesi dopo l’atto di trasferimento e la dilazione verrà garantita da una fideiussione bancaria. I professionisti della Pro Gest nel loro piano concordatario sostengono che gli Ondulati Giusti non sono obbligati ad accettare la proposta d’acquisto e il liquidatore giudiziale rimane libero di indire procedure per la vendita aziendale al miglior offerente. Per quanto riguarda il valore dei beni immobili aziendali da vendere vengono calcolato in 9 milioni tra il capannone ad uso deposito in accettabile stato di conservazione ubicato in zona industriale a Cerreto d’Esi (Ancona), l’ex cartiera di Lammari, un immobile in cattivo stato di manutenzione e ormai prossimo al crollo che si trova in una zona residenziale e l’azienda di produzione di cartone ondulato in località Cerbaie ad Altopascio assieme alle aree circostanti comprensive di fabbricati. Per i beni mobili (macchinari, impianti) si parla di 6 milioni con il solo magazzino (materia prima, prodotto finito, ricambi) stimato in 2,6 milioni. I crediti verso sono stati ricalcolati e svalutati (da 69 a 39 milioni) mentre quelli verso le banche ammontano a 532mila euro. I debiti verso le banche invece ammontano a 83 milioni (18 quelli coperti da privilegio) mentre sono 69 quelli verso i fornitori (solo 1,7 quelli privilegiati).Poi ci sono i contenziosi in corso con Paper Company e Mondialcarta spa che hanno presentato altrettante istanze fallimentari per 8,8 milioni e 2,3 milioni stoppate al momento della richiesta concordataria. Per la Pro Gest non emergono particolari problematiche in ordine alla fattibilità del concordato visto che alcune voci che compongono l’attivo sono già state realizzate. Si stima che l’attivo possa essere completamente realizzato tre anni e mezzo dopo l’omologa del concordato.

Cartonificio Sesto Fiorentino. Per l’azienda controllata da Ondulati Giusti il Gruppo Pro Gest ha stabilito una proposta irrevocabile di acquisto pari a 9 milioni dedotto l’importo dei canoni d’affitto stimati in 600mila euro annui per quattro anni. Dalle stime effettuate i valori degli immobili ammontano a 5 milioni mentre macchinari, impianti e magazzino sono stimati in 4 milioni. Tre anni e mezzo doppo l’omologa è prevista la realizzazione dell’attivo mentre per i creditori si garantisce il 100% ai privilegiati, il 39% ai privilegiati ipotecari con privilegio speciale, il 38% ai chirografari.

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