Il presidio
Lucca, guerra delle farmacie in tribunale
Il Tar dirà se la Baldi e la Masoni si possono spostare dal centro: contro di loro i ricorsi di altri quattro esercizi
LUCCA. Saranno i giudici del Tar di Firenze a decidere la sorta della “guerra delle farmacie” scoppiata a Lucca negli ultimi mesi. L’udienza di discussione nel merito sulla nuova pianta organica prevista dal Comune - e sulla richiesta di spostamento fuori dalle Mura avanzata da due esercizi del centro storico - si è tenuta un paio di giorni fa e la sentenza è prevista nel giro di 15-20 giorni.
Uno scontro senza esclusione di colpi (giudiziari) che vede, da una parte, le due farmacie che sfruttando la nuova pianta organica del Comune (varata lo scorso aprile) hanno chiesto di spostarsi: si tratta della Masoni di via Fillungo e della Baldi di via Vittorio Veneto, entrambe tutelate dall’avvocato Giovanni Bianchini di Barga. Proprio dalla farmacia Baldi era nata la valanga che aveva portato il Comune a rivedere la programmazione dei punti vendita: la Baldi, infatti, aveva chiesto di uscire dalle Mura, ma l’amministrazione aveva risposto picche. La farmacia aveva quindi presentato ricorso e i giudici amministrativi avevano di fatto “imposto” al Comune di rivedere la propria pianta organica.
Dall’altra parte della barricata ci sono altri nomi famosi: si tratta dei proprietari di alcune delle farmacie che si trovano fuori dalle Mura: la farmacia Pachetti (a San Filippo), la Landi di Ponte a Moriano, la Buti di San Concordio e la Ponte del Giglio sulla via per Camaiore.
La delibera con la quale il Comune rivedeva la pianta organica (e che il ricorso vorrebbe veder cancellata) si basava su un calcolo aritmetico. In sostanza - si faceva notare - all’interno delle Mura ci sono attualmente otto farmacie per circa novemila abitanti, cioè un rapporto di 1 a 1.133, molto più basso rispetto agli altri quartieri. Troppo basso, seppur considerando le specificità del centro, con l’afflusso di turisti e la presenza di numerosi servizi. E così si è data la possibilità a un massimo di quattro farmacie di presentare domanda per “emigrare”. Come detto, sono state in due a rispondere: la Baldi che ha già perfezionato l’istanza per il viale di San Concordio, e la Masoni che andrà nella zona Est. Inoltre, visto che la popolazione risulta essere di 89.204 residenti, la divisione per il coefficiente fisso di 3.300 dà come risultato la necessità di introdurre una nuova farmacia. Per decidere la zona (dovrebbe essere comunque fra Morianese, Brancoleria e Oltreserchio) verrà aperto un tavolo di consultazione con l’Asl e l’ordine provinciale dei farmacisti.
Proprio quest’ultimo passaggio, però, è legato all’esito del ricorso in discussione davanti al Tar. I giudici, nell’udienza di giovedì, hanno ascoltato le ragioni dei legali delle varie parti in causa, compreso il Comune di Lucca. Ora dovranno decidere e depositare la sentenza. In ogni caso, su questo tema ci sono già state delle pronunce, anche se non nel merito: per due volte (sulla base di due ricorsi distinti, che ora sono stati uniti nella trattazione) i magistrati hanno detto no all’istanza di sospensiva, facendo presente che l’iter per lo spostamento si trovava ancora in una fase “preliminare”. Ora, però, i nodi dovranno giocoforza venire al pettine e sulla questione, che si trascina da anni, dovrà essere pronunciata una parola chiara. Che - comunque - potrebbe non essere quella definitiva: contro la sentenza sarà sembra possibile l’appello davanti al Consiglio di Stato.
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