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Il ministro Alfano conferma la decisione attraverso un tweet
«Oggi ho disposto l’espulsione dell’imam della provincia di Lucca». Nel mirino prediche ritenute oltranziste
LUCCA. «Oggi ho disposto l'espulsione dell'imam della provincia di Lucca - conferma con un tweet il ministro Alfano -. Continua senza sosta azione di prevenzione e contrasto del terrorismo».
Dopo i fatti di Charlie Hebdo a Parigi e tanti altri attentati ed esecuzioni, l'attenzione e la prevenzione nei confronti del terrorismo islamico sono cresciuti in modo esponenziale, tanto da produrre, tra le altre cose, l'invio di un contingente di 30 militari proprio in provincia di Lucca, con l'obiettivo di vigilare su alcuni obiettivi ritenuti sensibili.
Secondo quanto ricostruito finora dal ministero, il giovane Imam da alcuni mesi era stato ascoltato da alcuni frequentatori moderati del centro di preghiera, ai quali si rivolgeva predicando i principi della lotta all'Occidente, contro cui avrebbe espresso posizioni oltranziste ed estremiste, da cui, a quanto pare, anche altri imam avevano preso le distanze.
Il provvedimento del ministro Alfano è destinato ora a rinfocolare le polemiche tra quanti operano per favorire l’inserimento e i rapporti tra la popolazione locale e gli immigrati e quanti invece contestano, in particolare a Capannori, una politica ritenuta eccessivamente aperta nei confronti di chi arriva nei centri di accoglienza e poi si stabilisce sul territorio.
L’integrazione pare avere un cammino sempre più difficile.
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