Il presidio
Capannori, arrivano altri dissuasori di velocità
Verranno installati sullo Stradone di Camigliano, in via Cateratte a Zone e in via Ponte Maggiore a Massa Macinaia
CAPANNORI. Nonostante siano stati al centro di polemiche normative, nel mirino anche dalle “Iene” televisive, i Velo Ok, quei bussollotti di di plastica di forma cilindrica che possono contenere anche autovelox, sembrano essere una soluzione efficace per scoraggiare automobilisti e motociclisti che scambiano le strade dei paesi in piste da formula 1 e sfrecciano anche sulle vie più pericolose. Un antidoto all'alta velocità. Almeno secondo i sindaci che hanno adottato questi strumenti di prevenzione per migliorare la sicurezza stradale. Di fronte ai dissuasori tutti rallentano per il timore di essere multati. Capannori è stato tra i primi comuni toscani nel 2013 e confortato dai dati positivi è intenzionato a posizionare "velobox" su altre strade.
Il sindaco Luca Menesini pochi giorni ha annunciato che uno o due Velo ok saranno messi lungo via Stradone a Camigliano, nel piano di messa in sicurezza in programma entro l'estate che prevede anche il restringimento della carreggiata, nuovi punti luce, strisce pedonali con vernice altamente visibile. Un box arancione potrebbe anche essere posizionato in via Ponte Maggiore a Massa Macinaia e via Cateratte a Zone. Il Comune in tutto ne ha acquistati undici, posizionati in diverse strade e vie a rischio per il numero di incidenti ed infrazioni.
In tutto, secondo la mappa attuale, i Velo ok collocati sul territorio in questo momento sono dieci: quattro tra via di Carraia a Carraia, due in via dei Masini a Marlia, due in via S.Cristoforo a Lammari, uno in via di Villa Fontana a S.Colombano ed uno in via del Casalino a Tassignano. Una presenza, diversamente dalla fase sperimentale iniziale, in un numero minore di strade, ma considerate ad alto rischio. Le colonnine per legge debbono essere segnalate qualche metro prima da un cartello, ma l'utente non sa se dentro c'è o meno l'autovelox, che viene deciso a sorpresa dalla polizia municipale presente con pattuglia e treppiedi. Sono i vigili a decidere, a rotazione, in quali strade e quali box inserire l'autovelox dopo un monitoraggio che tiene conto anche delle segnalazioni dei cittadino. Non basta infatti la sola presenza delle scatole arancioni, l'autovelox eventualmente presente deve essere presidiato dalla polizia locale per contestare l'infrazione e multare l'automobilista dall'acceleratore facile. E sta proprio in questo meccanismo psicologico, il non sapere se c'è o non c'è l'autovelox, l'efficacia di questo sistema. I Velo Ok sono stati anche al centro di vandalismi (divelti e gettati nel campo diverse volte sulla via Masini).
Nicola Nucci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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