Entra nel vivo la disfida tra i cultori della zuppa
LUCCA. Da Aquilea, sala parrocchiale di Mastiano, ovvero uno dei “templi sacri” della zuppa frantoiana lucchese, la prima finalista della Disfida della Zuppa, la competizione organizzata da Slow...
LUCCA. Da Aquilea, sala parrocchiale di Mastiano, ovvero uno dei “templi sacri” della zuppa frantoiana lucchese, la prima finalista della Disfida della Zuppa, la competizione organizzata da Slow Food Lucca e Orti Compitesi.
Si tratta di Alba Barsi, 39 anni, di Aquilea, già zuppista di edizioni passate, che aspira anche quest'anno al titolo di re o regina della zuppa.
Una bellissima serata allietata anche dalla presenza di un bel tavolo di turisti americani e inglesi che non hanno saputo resistere al richiamo della zuppa.
Maestro di cerimonie Stefano Battistini, patron del Comitato paesano di Aquilea.
Tre partecipanti esperti e competenti.
Secondo posto per Gabriella Pollacchi e sul podio anche Stefano Battistini, padrone di casa, che con la sua zuppa con erbi di campo è al suo esordio in questa gara che in modo piacevole e divertente promuove e tutela uno dei piatti principi della gastronomia e della tradizione lucchese.
L’altra sera seconda tappa al ristorante pizzeria i Diavoletti di Camigliano.
Oltre alla zuppa, biroldo della Garfagnana e pane marocca di Casola, straccetti di capocollo di cinta senese allevata a Montaione con contorno di patate e zucca, torta di mele alla maniera Monferrina.
Per informazioni sulla pagina Facebook (http://facebook.com/SlowFoodLuccaCompiteseOrtilucchesi).
L’iniziativa è ormai un “must” per i buongustai e gli appassionati della cucina fatta con i prodotti tipici del nostro territorio e basata su piatti semplici e stani della tradizione lucchese.
Nicola Nucci
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