Il presidio
I profughi collaborano a fare lavori di manutenzione
GALLICANO. Da tempo a Gallicano tutti conoscono i "Sabatini", cittadini e amministratori che si mettono a disposizione ogni sabato mattina per piccoli lavori di manutenzione di pubblica utilità...
GALLICANO. Da tempo a Gallicano tutti conoscono i "Sabatini", cittadini e amministratori che si mettono a disposizione ogni sabato mattina per piccoli lavori di manutenzione di pubblica utilità donando il loro tempo, simbolo dell'appartenenza e della partecipazione condivisa per una comunità coesa. Ma sabato c'è stata una bella sorpresa, dopo un lungo lavoro burocratico per permettere l'iscrizione all'albo dei volontari ed avere così tutte le garanzie di lavorare in sicurezza: insieme ai soliti Sabatini sono comparsi i profughi che risiedono nel Comune.
L'assessore alle politiche sociale Serena Da Prato si era attivata per rispondere all'esigenza che i profughi avevano manifestato.
«Da molto tempo avevano richiesto di poter rendersi utili - afferma la stessa esponente di giunta - per integrarsi meglio nel tessuto sociale».
Soddisfatto anche il sindaco David Saisi.
«La loro partecipazione ci rende orgogliosi per il grande lavoro svolto insieme all'associazione "Partecipazione e Sviluppo" per l'integrazione di questi ragazzi - dichiara il primo cittadino -, e poter lavorare fianco a fianco con loro ci fa capire l'importanza dell'inclusione, dello scambio, della loro volontà di essere grati verso la cittadinanza che li ospita».
Il vicesindaco Dino Ponziani, indica la strada da seguire: «Una bella realtà quella del Comune di Gallicano che cerca l'unione d'intenti per il bene collettivo, ogni persona che passa o transita o risiede in questo paese si accorge della bella accoglienza e di un sentimento di appartenenza al territorio fuori dal comune». (n.b.)
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