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Lavoro, dubbi sulla situazione delle bricchette

GALLICANO. Un consiglio comunale urgente e aperto per discutere del futuro occupazionale dei dipendenti della Css Energy. Si torna a parlare di bricchette, di emissioni, di posti di lavoro. Dopo la...

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GALLICANO. Un consiglio comunale urgente e aperto per discutere del futuro occupazionale dei dipendenti della Css Energy. Si torna a parlare di bricchette, di emissioni, di posti di lavoro. Dopo la chiusura dell'impianto di bricchettaggio di Zinepri a seguito dell'incendio sprigionatosi nel gennaio scorso all'esterno del sito, il gruppo di opposizione in consiglio comunale, affronta la questione del futuro dell'azienda e delle trenta famiglie (compreso l'indotto) che ci ricavano sostentamento. Con una nota ufficiale, i tre consiglieri di "Uniti per Gallicano", mostrano preoccupazione per l'assenza di notizie in merito a possibili riaperture del sito: «Nei giorni scorsi stante l'apparente immobilismo della giunta Saisi, abbiamo chiesto un incontro con alcuni dipendenti dello stabilimento per capire come si evolve la situazione dopo il grave danno». I consiglieri Adami, Pellegrinotti e Poli hanno presentato un'interrogazione al primo cittadino: «Il quadro che è stato tracciato riteniamo sia molto preoccupante: dai problemi economici per i lavoratori in cassa integrazione ma che ancora non ricevono lo stipendio, alle prospettive di ripresa produttiva che si stanno affievolendo». Tra l'altro, l'azienda ha chiesto una nuova autorizzazione temporale (di massimo 48 ore) per fare alcune prove di lavorazione a freddo utilizzando materiale non organico. La Conferenza dei servizi appositamente convocata per autorizzare la prova stessa, pare abbia dato una prescrizione che comporta una spesa insostenibile per l'azienda. Nell'interrogazione presentata al primo cittadino, la minoranza ha chiesto che si riferisca sulla reale situazione dell'impianto, quale percorso l'amministrazione sta seguendo per far si che l'attività produttiva riprenda, e inoltre quali sono gli interventi messi in atto per eliminare o ridurre il problema delle maleodoranze. In merito alle voci di possibili riaperture, il centrosinistra intende accertarsi che sia stata presentata l'autorizzazione per le prove. Per ora, dunque, il destino dei dipendenti dell'impianto di trasformazione sulla fondovalle resta appeso a un filo. Ma intanto, ed è questo che interessa a molte persone, non ci sono più i cattivi odori.

Nicola Bellanova

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