Il Tirreno

Lucca

«Puntiamo allo stato di calamità naturale»

di Luca Tronchetti
 «Puntiamo allo stato di calamità naturale»

Il sottosegretario all’Interno assicura l’appoggio del Governo e interventi immediati per la viabilità

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LUCCA. Chiarezza e celerità. Il sottosegretario al ministero degli Interni, Domenico Manzione, non promette la luna ai sindaci riunitisi in prefettura - alla presenza delle forze dell’ordine - per manifestare disagi e preoccupazioni dopo la tempesta che ha cambiato i connotati dei territori colpiti: dalla Versilia alla Media Valle e Garfagnana passando dalla zona nord del Capannorese. Danni per decine di milioni di euro che non possono tradursi in uno slittamento del pagamento delle tasse con il rischio, anzi con la certezza, di dover versare allo Stato delle somme maggiorate dagli interessi tre-quattro mesi dopo. Il rappresentante del Governo - che conosce il territorio come le sue tasche - promette però che verranno avviate in tempi rapidi le procedure d’urgenza necessarie perché lo stato d’emergenza diventi uno stato di calamità naturale e possono arrivare ai comuni i fondi necessari per ripristinare uno stato dei luoghi devastato e ferito a morte. «Considero questa zona come casa mia - sostiene Manzione - e assieme al governatore Rossi stiamo visionando la situazione per valutare danni e prendere i necessari provvedimenti. Per liberare la viabilità interrotta interesserò il capo dipartimento dei vigili del fuoco affinché invii, compatibilmente all’organico, più uomini e mezzi in modo di far fronte all’emergenza. I ritardi nel completamento di via del Brennero con i lavori Anas che vanno avanti da due anni e mezzo? Ci faremo sentire nelle sedi opportune affinché chi si occupa della gestione delle strade statali completi i lavori entro uno-due mesi al massimo». Parole importanti che fanno eco a quanto espresso poco prima dal presidente della Provincia, Stefano Baccelli, di fronte al prefetto Giovanna Cagliostro che ha gestito il tavolo d’emergenza coordinando gli interventi prioritari: «La congestione del traffico dopo la chiusura della Lodovica, effettuata per verificare se esistono rischi di altre cadute massi dopo l’incidente costato la vita a un automobilista in transito, - ha tuonato Baccelli - è causata da cantieri di lavoro dell’Anas sul Brennero che si protraggono da almeno due anni e mezzo con un semaforo che sancisce il senso unico alternato e crea un effetto tappo con ore di code». La preoccupazione dei sindaci è legata alla protesta e alla rabbia dei cittadini che hanno avuto danni alle abitazioni piuttosto che degli imprenditori che si sono trovati con i capannoni lesionati e ai tanti anziani costretti a passare la notte al freddo. Nonostante gli sforzi delle forze dell’ordine, dei pompieri e delle associazioni di volontariato sono ancora molte le frazioni collinari isolate con le case al buio, senza riscaldamento, acqua corrente e telefono. Per non parlare delle scuole e di altri edifici pubblici inagibili e delle migliaia di alberi anche secolari spazzati via dalla tempesta.

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