Ladri scatenati in periferia rubano gioielli e anche la mobilia
In via Petri una banda arrivata con un furgoncino porta via un tavolo con le relative quattro sedie Il raid in serata nella zona tra i quartieri di San Filippo e San Vito: carabinieri a caccia dei malviventi
LUCCA. Raffica di furti durante la sera di domenica quando si sono registrati quattro colpi in altrettante abitazioni private dislocate nella zona compresa tra San Filippo e San Vito. Magro il bottino: secondo i primi accertamenti niente pare mancare da due delle abitazioni colpite mentre dalle altre complessivamente sono stati trafugati solo alcuni gioielli, un orologio, una bicicletta e un tavolo con le relative quattro sedie. Si presume, data la vicinanza geografica e temporale dei vari episodi, che l’intera serie sia stata opera della solita banda, che probabilmente ha deciso di battere la periferia lucchese alla ricerca di qualche buona occasione.
Come accade spesso in questi casi i malviventi, dopo essersi accertati che nelle case prese di mira non ci fosse nessuno, hanno cercato lungo il perimetro delle abitazioni una via d’accesso appartata e facilmente scassinabile attraverso il quale introdursi all’interno velocemente e senza troppo clamore.
A questo punto si ripete sempre il medesimo copione: appena penetrati nella casa di turno scatta la perquisizione della intera abitazione, che viene completamente messa a soqquadro a partire dalle camere da letto alla ricerca di denaro, gioielli o casseforti.
Dopodiché, trafugato quello che c’era da trafugare, gambe in spalla e via verso il prossimo obbiettivo, avvalendosi probabilmente di un furgoncino come mezzo di fuga e di trasporto della refurtiva. E a fine giornata rimane l’amarezza dei derubati i quali, tornati a casa, scoprono il misfatto nel peggiore dei modi.
La prima a rendersi conto di quanto accaduto è stata una cittadina residente in via Carlo Petri, che si è trovata la porta della cantina sfondata. All’interno, il consueto caos, che però non ha fruttato molto ai malviventi, i quali si sono ridotti ad asportare una bicicletta e del mobilio: bottino insolito, dal momento che i ladri di mestiere solitamente prediligono contante e gioielli, più facilmente trasportabili d occultabili. Bottino migliore in via Giorgio Di Ricco, dove mancano all’appello alcune gioie ed un orologio.
Più fortunato pare sia stato, invece, un pensionato residente in viale Castruccio Castracani, che si è accorto del colpo dopo essere tornato da una gita: pur ritrovandosi la porta di casa sfondata e l’interno messo a soqquadro, infatti, da un primo accertamento non risulta mancare niente all’appello, anche se non è insolito accorgersi della mancanza di qualcosa solo alcuni giorni dopo il furto. Stessa situazione in via Papa Giovanni XXIII, dove niente sembra essere stato asportato da una abitazione presa di mira dalla banda di malviventi.
Andrea Giorgi
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