Il Tirreno

Lucca

Il Comune: salveremo il plastico ferroviario

di Alessandro Petrini
Il Comune: salveremo il plastico ferroviario

Lucca, l’amministrazione intende tornare a utilizzarlo e vuole esporlo. Ora è abbandonato in una stanza della ex Manifattura tabacchi

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LUCCA. Il plastico ferroviario che fu di Luciano Nicolosi non andrà distrutto. E’ questo l’impegno che si è assunto il Comune di Lucca dopo l’articolo uscito sul Tirreno. Un’opera di oltre 20 metri quadrati con scambi, gallerie e villaggi che in alcuni punti si ispira alla linea ferroviaria della Lucca-Aulla. Ieri l’appello del nipote, Massimo Nicolosi, che si ricordava che il plastico si trovava sezionato in tre pezzi all’interno di una stanza dell’ex Manifattura Tabacchi, dimenticato da quasi dieci anni. Dopo il nostro articolo l’assessore al Piuss Serena Mammini ha potuto vedere il plastico che in effetti risulta essere in condizioni assai precarie, con le colline e le scarpate ormai ridotte quasi all’osso, chili di polvere e molti danni in vari punti.

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L’idea dell’attuale amministrazione però è quella di mettere al sicuro l’intera opera, trasferendola se possibile in un altro locale del Comune. Poi si vorrebbero coinvolgere gli appassionati e tutti coloro che ne hanno la capacità, in un’azione di restauro che possa riportarlo alla sua integrità e renderlo nuovamente fruibile. Per questo il Comune fa sapere che fin da ora metterà il plastico a disposizione delle associazioni e dei soggetti che in maniera volontaria intendano dare il loro contributo. L’obiettivo è tornare a utilizzare il plastico e magari di esporlo alla stazione di Lucca o comunque in contesto legato ai trasporti su rotaia.

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