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«Polizia urbana, le regole vanno rifatte ex novo»

«Polizia urbana, le regole vanno rifatte ex novo»

LUCCA. «L’episodio di alcuni giorni fa, quando e’ stata elevata una multa di 77 euro ai gestori di un locale che avevano utilizzato una strada monumentale del centro storico per lavarci un grosso...

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LUCCA. «L’episodio di alcuni giorni fa, quando e’ stata elevata una multa di 77 euro ai gestori di un locale che avevano utilizzato una strada monumentale del centro storico per lavarci un grosso tappeto usando una potente e rumorosa idropulitrice evidenzia la necessità di un regolamento di polizia urbana veramente efficace in grado di scoraggiare quei comportamenti incivili danneggiano l’ immagine della città».

Il comitato Vivere il Centro storico chiede regole certe per disciplinare i comportamenti anche delle attività all’interno del centro storico.

«Per l’ignavia dimostrata dalle amministrazioni comunali negli ultimi settant’anni, i vigili urbani sono ancora tenuti a far rispettare un regolamento di polizia urbana che risale al 1943 e andrebbe aggiornato per la casistica (vi risulta tuttora vigente il divieto di ferrare cavalli sulle strade del centro storico) e soprattutto per gli importi delle sanzioni, ancora quelli del 1943 adeguati al solo aumento Istat. Con importi attualizzati ecco che una contravvenzione di questo tipo, invece dei 77 euro comminati, ammonterebbe a circa 700 euro, quindi avrebbe un maggiore potere deterrente, sarebbe piu’ adeguata ai nostri giorni risultando così più efficace nel perseguire la tutela dell’ interesse generale». L

«Lo stesso articolo del Regio Decreto del 1943, oltre a proibire la ferratura dei cavalli sulla pubblica via - prosegue il comitato - vieta anche di lavare le auto sulle strade del centro storico e, se questa norma non ci fosse, diventerebbe possibile lavare, oltre ai tappeti per la strada, anche le auto alla fontana di Piazza S. Martino. Cosa che ci sembrerebbe quanto meno deprecabile in considerazione della vocazione turistica della città. Il medesimo regolamento di polizia urbana tutela anche la quiete pubblica prevedendo sanzioni precise, anche se di importo inadeguato, per chi disturba la quiete pubblica e magari sbraita per le strade nel cuore della notte. Uno strumento che, ci auguriamo, l’ amministrazione voglia urgentemente riprendere in mano e rendere adeguato alle attuali necessità della città».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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