Il Tirreno

Lucca

Svaligiata in pieno giorno la casa di due anziani

Andrea Giorgi
Dina D’Olivo mostra la porta sfondata dai ladri che hanno poi rubato nell’abitazione
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Dina D’Olivo mostra la porta sfondata dai ladri che hanno poi rubato nell’abitazione

A Camigliano rubati contanti e gioielli. E una strana visita avvenuta nei giorni scorsi fa pensare a un colpo studiato a tavolino fin nei dettagli

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CAMIGLIANO. Nuovo colpo in via delle Pianacce dove appena un paio di mesi fa un’altra abitazione era stata ripulita dai topi d’appartamento. Stavolta a finire nel mirino dei malviventi è stata una coppia di anziani coniugi - Dina e Aldo D’Olivo - la cui casa è stata messa a soqquadro da un gruppo di ladri che, pur di trovare ogni più insignificante spicciolo, non hanno esitato a frugare in ogni angolo.

Ricerca minuziosa che ha fruttato un bottino di tutto rispetto, pari a circa 3500 euro in contanti e gioielli per un valore di circa 8000 euro.
Il colpo, avvenuto dalle 10 alle 11, è stato probabilmente studiato nei dettagli nei giorni precedenti, in cui la banda deve aver tenuto sotto osservazione la casa e chi la abita per pianificare l’azione.

«Appena qualche giorno fa – racconta Dina Carmini D’Olivo, ennesima vittima della criminalità - uno sconosciuto si è presentato alla porta e, pensando forse che a causa della età non fossi più molto lucida, ha cercato di convincermi che era il mio muratore, cercando addirittura di abbracciarmi. Non so se volesse spillarmi qualche soldo in questo modo o se volesse solamente studiare il terreno, fattostà che, non avendo idea di chi fosse, l’ho invitato subito ad andarsene e ho chiuso la porta, senza forse dare la dovuta importanza all’episodio».

Niente di anomalo, dopo questo episodio, fino alla mattina di venerdì, quando la coppia tornando a casa dal supermercato ha trovato una porta con infissi in legno sfondata e l’abitazione completamente rovistata.
Tutti i quadri tolti dal muro nella speranza di trovare una cassaforte, ogni cassetto della casa rovesciato sul pavimento, le sedie accatastate sopra il letto per frugare sotto e dietro ai mobili.

I malviventi hanno frugato , nelle tasche dei vestiti da lavoro alla ricerca degli spiccioli: uno spettacolo sconvolgente per chi, come i coniugi D’Olivo, era abituato ad uscire di casa senza neppure chiudere a chiave la porta, come usava nelle nostre corti molti anni fa.

«Noi siamo gente semplice, all’antica – continua Dina – e fatti del genere non c’erano mai capitati. Sicuramente adesso buona parte della nostra serenità è scomparsa, non credo che in futuro riusciremo più a sentirci così tranquilli nell’uscire di casa».

Ad accrescere l’amarezza per l’accaduto contribuisce il fatto che, tra gli oggetti mancanti all’appello, si trovino anche dei gioielli che per i derubati avevano un valore affettivo di molto superiore al loro prezzo di mercato, come ad esempio la collana in corallo rosso che Aldo D’Olivo aveva regalato alla moglie Dina per il loro venticinquesimo anniversario di matrimonio.
 

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