Il presidio
Un defibrillatore donato al paese di San Pietro in Campo
BARGA. Un defibrillatore per San Pietro in Campo, è stato donato dal dottor Enzo Simonini, dell'omonima farmacia di Barga, durante una serata al Comitato Paesano locale, con l'intento di ampliare la...
BARGA. Un defibrillatore per San Pietro in Campo, è stato donato dal dottor Enzo Simonini, dell'omonima farmacia di Barga, durante una serata al Comitato Paesano locale, con l'intento di ampliare la rete di quelli già presenti sul territorio e farlo in memoria e ricordo di Loriano Bulgarelli, volto noto ed attivo del paese, recentemente scomparso.
Dopo la presentazione del macchinario da parte del dottor Pietro Pisani, presidente del Comitato dove troverà alloggio la donazione, la serata si è trasformata come spazio dove discutere sull'importanza della presenza di defibrillatori sul territorio di Barga, come in altri, ma soprattutto dell'intervento di persone capaci ad usarlo nel momenti di effettivo bisogno perché, come spiegato dal padrone di casa, «È un apparecchio che può risolvere l'evento e riportare in vita il soggetto; sono apparecchiature semplici, dicono loro cosa fare, ma serve la presenza di personale certificato e quindi il nostro Comitato ha deciso di fare, in accordo con la Misericordia del Barghigiano, un corso sul suo uso e corretta rianimazione cardiopolmonare, rilasciando un diploma».
La macchina è in grado di fornire, attraverso una voce meccanica, lo schema giusto da seguire per procedere al rilascio della scossa sul paziente, ma serve un attestato come la legge 120 del 2001 prevede. «Ho deciso di donarlo al Comitato -spiega. Simonini- perché abito qua da 15 anni e maturavo già da tempo la voglia; poi l'input decisivo, la scomparsa di Loriano, persona alla quale tenevo e sono certo di averlo fatto contento; ma anche perché questo è un paese dove si svolgono molte manifestazioni».
Simonini, confermato poi da Pisani, continuando le sue ragioni, ha poi detto che «Servono sul territorio persone che sappiano procedere verso tutte le corrette manovre e sarebbe bello che nel Comune ogni frazione avesse il suo gruppetto di soccorso prima dell'arrivo dell'ambulanza». Infatti, questi macchinari si posizionano come mezzi per il primissimo soccorso prima dell'arrivo del personale medico, perché nei casi d'arresto cardiocircolatorio, ogni secondo, è fondamentale al salvataggio del paziente e perciò «Bisognerebbe creare una cultura del primo soccorso», specifica il farmacista.
Francesco Cosimini
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