Il Tirreno

Lucca

Ora le associazioni unite chiedono lo stop al bando

di Barbara Antoni
Ora le associazioni unite chiedono lo stop al bando

Braccio di ferro con l’Opera delle Mura sull’assegnazione delle casermette

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LUCCA. Sentono di aver vinto la battaglia sul bando per le casermette che si è consumata mercoledì sera nella Casa del Boia, ma non demordono. Vogliono vincere la guerra le associazioni che aspirano a partecipare alla selezione che porterà all’assegnazione biennale di sedici spazi all’interno delle Mura urbane.

La richiesta arriva da più parti, ma è sostanzialmente univoca nei contenuti: le associazioni chiedono all’amministrazione e all’Opera delle Mura di stoppare la selezione, discutere con le associazioni i punti più controversi del bando (canoni di affitto e tempi di assegnazione sono tra i più contestati), apportare cambiamenti e poi ridare il via alla selezione. Questa, in sintesi, la richiesta avanzata dalle associazioni costituite nel progetto “verso il baluardo della solidarietà” (di cui fanno parte, tra le altre, Equinozio, Caritas e Mani Tese).

Ilaria Del Bianco, presidente dei Lucchesi nel Mondo, si appella anche direttamente al sindaco Alessandro Tambellini.

«Ho avanzato pubblicamente la richiesta di sospendere il bando e di rivederne i criteri - spiega -, ma ho riscontrato solo sordità da parte dell’Opera delle Mura -. Oltretutto credo che sia da rivedere anche il criterio per l’assegnazione dei punteggi ai singoli concorrenti. Si dice che saranno attribuiti venti punti per un progetto di valore culturale. Ma allo stesso tempo, in assenza di un progetto a sfondo culturale lo stesso punteggio viene raggiunto da chi dichiara di tenere aperta la sede negli orari richiesti. Credo che non abbia senso, e quindi è da rivedere. Abbiamo fatto una richiesta precisa e ci aspettiamo una risposta altrettanto puntuale. Mi auguro che il sindaco, che non era presente, eserciti il buonsenso che ha in più occasioni dimostrato intervenendo sul regolamento del bando».

E aggiunge che, a risoluzione temporanea della questione sollevata in merito a possibili osservazioni da parte della Corte dei Conti sulla non legittimità degli utilizzi senza canone, come è attualmente, delle casermette, «l’associazione Lucchesi nel Mondo è pronta a sottoscrivere una convenzione temporanea prevedendo il pagamento di un piccolo canone. Ma - sottolinea ancora Ilaria Del Bianco - l’importante è rimettere in discussione il bando».

Da parte loro le associazioni promotrici del progetto sulla solidarietà, insistono su una maggiore chiarificazione del concetto di “rilevanza sociale e culturale dei progetti” indicata nel bando e sulla possibilità «di forme di finanziamento e sponsorizzazione diversificate, legate magari alla valorizzazione degli spazi delle Mura, in modo che i canoni non ricadano sulle associazioni».

Una bel caos insomma. Da parte sua Tambellini, la cui assenza è stata notata all’incontro pubblico di mercoledì, ribatte dichiarando che «L'Opera delle Mura ha redatto il bando per l'assegnazione delle casermette delle Mura urbane sulla base del Regolamento vigente, approvato dal consiglio comunale nel 2011. L'intento che persegue l'amministrazione con questa iniziativa è di aprire spazi di pregio alla fruizione della comunità lucchese e non solo. L'incontro è stato molto partecipato, e questo è sicuramente il segno di un interesse che c'è da parte dei vari soggetti, enti e associazioni cittadine. Il cda e gli uffici dell'Opera delle Mura hanno fornito risposte e chiarimenti su tutti i punti considerati più critici del bando stesso e stamani si è svolta la prima visita guidata alle casermette. Che tutto sia perfettibile e perfezionabile appartiene alla logica delle cose, e il bando per l'assegnazione delle casermette non fa eccezione, ma una cosa è certa: per la prima volta stiamo operando nella giusta direzione che è di aprire alla maggiore fruizione un bene che è pubblico e che dunque è di tutti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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