Il presidio
Visite ed esami nuove segnalazioni di tempi lunghi
LUCCA. Nuove segnalazioni sui tempi lunghi al pronto soccorso. Una donna racconta la sua odissea. «Sono arrivata al San Luca - dice - alle 17,15 con un dolore addominale e il sospetto di una...
LUCCA. Nuove segnalazioni sui tempi lunghi al pronto soccorso. Una donna racconta la sua odissea. «Sono arrivata al San Luca - dice - alle 17,15 con un dolore addominale e il sospetto di una appendicite. Dopo avermi preso la pressione e i parametri sono rimasta seduta su una poltrone, per la mancanza di barelle, fino alle 23,30 in attesa di essere presa in esame. Quindi mi hanno fatto l’ecografia e all’1,30 sono uscita dall’ospedale. Il mio non vuole essere un atto di accusa verso il personale, che si è prodigato in una serata di grande afflusso. Ma è evidente che ci sono poche persone al lavoro.
«Ho seguito il caso - aggiunge la donna - di una anziana di 82 anni che è arrivata alle 13 e a cui è stata fatta l’ecografia insieme a me a mezzanotte. E prima di andare via mi hanno dato anche il bollettino per pagare il ticket per gli esami che mi sono stati fatti».
Scrive invece Massimo Piagentini: «Ho telefonato al Cup, per prenotare una risonanza magnetica a mio padre. La prima data disponibile nella nostra zona (quindi all'ospedale di Castelnuovo, è il 9 settembre. Idem all'ospedale San Luca, mentre alla casa di cura privata convenzionata "Barbantini", l'attesa scende miracolosamente al 3 aprile, data che ho prenotato. Questo stato di cose, che secondo me è di una gravità inaudita, dato che colpisce persone malate ed economicamente non benestanti (quelli possono prenotare in un centro medico privato, e nel giro di 2 giorni si tolgono il pensiero). Aggiungo che, per scrupolo, ho provato a telefonare anche all'ospedale Versilia, ma lì la situazione è ancora peggiore: non sono in grado, ad oggi, di fornire appuntamenti per l'esame in questione».
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