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Lucca

Associazioni di volontariato si uniscono in una cordata

Associazioni di volontariato si uniscono in una cordata

Pronte a impegnarsi per cercare di ottenere uno spazio, ma chiedono un incontro per capire se il requisito del canone da pagare sarà rivisto

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LUCCA. C’è anche un cordata di asociazioni che operano nel campo del volontariato tra i soggetti interessati a partecipare al bando per la concessione delle casermette. A unire le forze sono Amani Nyayo, Amnesty International, Nuova Solidarietà, Equinozio, Volontari del carcere, Lucca Tuareg, Caritas Diocesana, Ceis, Mani Tese e Slow Food. Prima di presentare la richiesta di ammissione al bando hanno chiesto un incontro al sindaco Alessandro Tambellini e al presidente dell’Opera delle Mura, Alessandro Biancalana, per capire se possa cadere la richiesta del canone di affitto e per avere alcuni chiarimenti e impressioni sull’opportunità di sviluppare un progetto come gruppo delle associazioni lucchesi che, da anni, si occupano dei temi della solidarietà, del rispetto dei diritti dell’umo e dell’ambiente, della promozione sociale e culturale di nuove pratiche economiche verso la solidarietà e l’equità, della cooperazione internazionale.

«Il progetto che abbiamo in mente – dicono – è quello di uno spazio aperto alla città, che ha l’obiettivo di diffondere i valori della solidarietà, dell’equità, della giustizia, dell’impegno civile verso la cura e il rispetto dell’ambiente. Uno spazio di “progettualità condivisa” tra le varie associazioni partecipanti e che miri a creare e rafforzare una rete che, attraverso le attività più varie (eventi culturali, percorsi di sensibilizzazione, mostre, assemblee, incontri, laboratori, corsi di formazione), diffonda i valori sopra ricordati.

«Uno spazio capace di “accogliere” e in grado di lavorare attivamente affinché si rafforzi il rapporto tra le associazioni, gli enti, le persone e che sia in grado di far nascere nuove proposte e nuovi progetti; uno spazio, in definitiva, che sia in grado di contagiare la città e i turisti verso le pratiche della solidarietà e del rispetto dell’ambiente».

Per la cordata le Mura sono il luogo identitario dei lucchesi e anche il luogo-simbolo nel mondo, «uno spazio pubblico aperto dove molti cittadini e turisti passano momenti di svago e di ricreazione e, quindi, un luogo ideale dove proporre attività di promozione sociale perché sarà più semplice “catturare” l’attenzione dei frequentatori. Siamo dell’avviso che un progetto di questo tipo possa avere dei risvolti importanti per la città stessa e per l’amministrazione comunale perché consentirebbe di offrire un servizio di informazione e di conoscenza su tematiche di cui la nostra società, nel suo complesso, avverte sempre più il bisogno per invertire la rotta dell’individualismo e della frammentazione.

«Non nascondiamo che la nostra principale preoccupazione sia rappresentata dal fatto che gli spazi messi a disposizione dall’Amministrazione Comunale richiedono il pagamento di un canone di affitto che, per il progetto che avremmo in mente, potrebbe rivelarsi un ostacolo insormontabile alla sua realizzazione. Pertanto, prima di “mobilizzare” le nostre risorse e il nostro tempo per ideare e scrivere il nostro progetto, vorremmo capire quale è la posizione dell’Amministrazione comunale su questo specifico punto e s evi sono dei margini di manovra affinché possano essere riconsiderato questi punti del bando».

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