Il Tirreno

Lucca

Ambulatori aperti dalle 8 alle 24 nella nuova Casa della Salute

L’inaugurazione è prevista per S. Valentino nel padiglione C dell’ex ospedale Campo di Marte dove saranno trasferiti tutti gli uffici direzionali dell’Asl 2 al momento a Monte San Quirico

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LUCCA. Via ufficiale per la Casa della Salute all’interno della cittadella della salute all’ex ospedale Campo di Marte. Sabato 14 febbraio, giorno di San Valentino, infatti sarà ufficialmente inaugurata la nuova struttura al primo piano del padiglione C che già ospita il presidio delle cure intermedie, il servizio di continuità assistenziale e la medicina dello sport con le attrezzature all’avanguardia tra cui l’apparecchiatura per la litrotrissia.

Per il momento quindi continuano i lavori di adeguamento dei locali che sono molto complessi, in quanto si stanno adattando le vecchie strutture sanitarie alle nuove esigenze. Ora saranno attivati gli spazi destinati agli ambulatori delle cure primarie che accolgono i medici di medicina generale riuniti in aggregazioni funzionali territoriali.

In questo modo prende quindi il via ufficialmente la Casa della Salute dove a regime ci saranno anche un polo radiologico, attività specialistiche ambulatoriali, medici di medicina generale, infermieri, assistenti sociali, medici di continuità assistenziale e altre attività.

«Si tratta di un tassello importantissimo – spiega il direttore generale dell’Asl 2, Joseph Polimeni –. I medici lavoreranno insieme con la presenza del medico di continuità assistenziale e sarà possibile allargare la fascia oraria dalle 8 alle 24, mentre dalla mezzanotte alle 8 sarà disponibile la centrale operativa del 118 che potrà inviare l’automedica nei casi di necessità. Un vero e proprio passaggio epocale». Inoltre si sta lavorando anche per trasferire a Campo di Marte tutti gli uffici direzionali di Monte San Quirico.

Tagli – «Qualunque sia l’ordine di grandezza del budget che ci verrà dato sappiamo già che quest’anno le aziende sanitarie dovranno fare importanti razionalizzazioni».

Così ieri mattina Joseph Polimeni prima di partire per Firenze per incontrarsi con il consiglio regionale e con l’assessore Marroni. «C’è già una bozza di piano pronta che dobbiamo ancora cesellare e ridefinire – prosegue – e sicuramente andremo a intervenire su due pilastri importanti: ottimizzazione delle risorse umane e accorpamento dei servizi sul territorio. E’ solamente questione di giorni per avere le cifre definitive e quantificare i tagli».

Influenza – In questi giorni siamo al massimo della forza dell’epidemia influenzale, con momenti abbastanza critici per l’ospedale e flussi in aumento soprattutto per i pazienti anziani e più deboli che possono avere problemi di respirazione.

«Gli accessi al pronto soccorso sono stabili – rassicura il direttore sanitario Lorenzo Roti -. Abbiamo tra i 165 e i 170 accessi al pronto soccorso ogni giorno, circa il 5% in più rispetto al solito. Chi accede spesso ha una patologia respiratoria difficile da gestire senza un ricovero. Teniamo soprattutto durante la settimana mentre la domenica abbiamo qualche accesso in più e quindi un maggiore stress per la domanda dei posti letto, ma seguiamo costantemente la situazione ed evitiamo ricoveri che non siano appropriati. Tra l’altro siamo tra le poche aziende che non hanno fatto trasferimenti in presidi ospedalieri di altre Asl e questo vuol dire che siamo in pieno controllo della situazione».

Sulla questione interviene Polimeni, convinto che affrontare questa situazione all’interno dell’ospedale nuovo sia di grande aiuto all’intera struttura: «Abbiamo percorsi protetti, offriamo il massimo comfort alberghiero e utilizziamo al massimo le risorse per la logistica. Non so se ci fossimo trovati in un ospedale senza vasi comunicanti avremmo dovuto sopportare criticità maggiori».

Alessandro Petrini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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