Il presidio
Paganico rende omaggio a don Sirio
Nel giorno della memoria il ricordo di un sacerdote che aiutò i profughi e gli ebrei
LUCCA. Un omaggio commosso e partecipato quello che l’altra sera la comunità di Paganico, in occasione del Giorno della Memoria, ha reso a don Sirio Niccolai con una iniziativa svoltasi nella chiesa del paese promossa dal Comune e curata dall'Istituto Storico della Resistenza e dell'Età Contemporanea in provincia di Lucca e dall'associazione Ponte, in collaborazione con la locale parrocchia e il gruppo donatori di sangue.
A ricordare don Sirio Niccolai, parroco di Paganico per 26 anni e sacerdote oblato che durante l'occupazione nazista, insieme ad altri sacerdoti oblati su richiesta dell'Arcivescovo monsignor Antonio Torrini, svolse opera di assistenza e protezione in particolare per giovani ricercati ed ebrei perseguitati, sono stati Silvia Angelini dell'istituto storico della Resistenza e dell'Età Contemporanea, Emmanuel Pesi, coordinatore del progetto comunale 'La via della Memoria' e Luciano Fanucchi dei donatori di sangue di Paganico, che sono interventi dopo i saluti dell'assessora alla cultura, Silvia Amadei.
Tutti hanno sottolineato la grande statura umana, morale e spirituale di don Sirio considerato uno dei 'Giusti' della storia, al quale nel 2005 il presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi conferì la medaglia d'oro al merito civile per aver salvato la vita a molti ebrei durante la seconda guerra mondiale.
Di don Sirio è stato inoltre sottolineato il grande impegno profuso a servizio della comunità di Paganico facendosi carico anche dei problemi legati al territorio e all'ambiente. Don Sirio Niccolai, scomparso all’età di 92 anni all’inizio degli anni Duemila, dopo la liberazione di Lucca e fino al 1955 fece parte del gruppo di sacerdoti che aiutarono i profughi giunti a Lucca da varie zone della provincia, dall'Emilia e dal confine con la Jugoslavia.
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