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Satira, humor e vignette nella sede del consiglio
Inaugurata a palazzo Santini la mostra con i lavori del corso diretto da Sesti Tra gli argomenti dei disegni l’arredo urbano, il turismo e il nuovo ospedale
LUCCA. Non avrebbe potuto avere collocazione migliore. Per il contesto temporale e per il luogo prescelto. La mostra di satira e vignette umoristiche “Un buon consiglio? Sorridi!” risultato del corso HumorLucca, ideato e diretto dal vignettista lucchese Alessandro Sesti, cade proprio a pennello. A pochi giorni dal tragico attentato alla redazione parigina del giornale satirico Charlie Hebdo in cui sono morti dodici giornalisti e che ha riportato tragicamente alla ribalta la questione della liberà di satira. E nella location ideale per l’allestimento dell’esposizione, ovvero a palazzo Santini, sede del consiglio comunale di Lucca e luogo simbolo delle istituzioni lucchesi.
Primo esperimento assoluto per un’amministrazione italiana che, precisa il presidente dell’assemblea comunale Matteo Garzella, ha chiesto esplicitamente ai promotori del corso di utilizzare le sedute consiliari quale possibile strumento di ispirazione per la creazione delle vignette. Detto fatto.
Gli incontri si sono rivelati ottime fonti e gli argomenti trattati hanno largamente contribuito all’esito dei lavori, da oggi al 15 febbraio visibili nell’atrio dell’edificio di via del Moro. Tra gli argomenti l’arredo urbano, il turismo, il vecchio e il nuovo ospedale e il mancato riconoscimento Unesco a Lucca quale città della musica. Ma anche vicissitudini politiche e intoppi burocratici.
Vicende che hanno visto protagonisti quasi tutti i componenti l’assemblea consiliare, alcuni dei quali ieri erano presenti al taglio del nastro, soddisfatti e divertiti nel vedersi raffigurati sui pannelli. Sindaco, giunta e consiglieri, nessuno dunque è sfuggito all’attenzione dei nuovi umoristi che hanno raccolto il plauso dei presenti.
«Un’occasione per comunicare all’esterno con un sorriso ciò che avviene dentro il palazzo della politica» aggiunge Garzella che vede l’iniziativa come un eccellente strumento di comunicazione.
Un progetto andato a buon fine grazie al contributo della fondazione Banca del Monte e alla collaborazione con il liceo artistico Passaglia, dove si sono svolti i corsi, presieduto dalla professoressa Giuseppina Palazzo che ha raccolto l’eredità dallo “storico” preside Walter Rinaldi.
Ma soprattutto grazie all’impegno dei dieci allievi (Simone Togneri, Antonio Clerici, Federico Valli, Giulia Barsi, Simone Paolinelli, Gabriele Muratori, Andrea Pardi, Elena De Nard, Alessio Cristian Biancani e Francesco Piermatteo) tutti giovanissimi, i quali si sono cimentati in un’avventura che ha sortito risultati straordinari, tanto da sorprendere un vignettista consumato come Sesti, secondo il quale alcuni di loro si sono espressi in maniera talmente professionale da poter già essere inseriti sui quotidiani nazionali più quotati.
Una bella soddisfazione per il Maestro che è riuscito a tirare fuori dai ragazzi quelle potenzialità satiriche che, come suggeriva la locandina, a loro insaputa, erano dentro di loro. Poi ha annunciato il nuovo corso che partirà a settembre, in linea con quello appena concluso, suddiviso in 120 ore e articolato in otto moduli, ciascuno curato da esperti dei vari settori culturali.
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