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Nessuna traccia di frenata della Mercedes lungo lo Stradone
La polizia municipale ha completato gli accertamenti sull’incidente stradale che ha causato la morte di Michael Petrini, 14 anni, lo studente della scuola media di Camigliano investito giovedì...
La polizia municipale ha completato gli accertamenti sull’incidente stradale che ha causato la morte di Michael Petrini, 14 anni, lo studente della scuola media di Camigliano investito giovedì scorso mentre tornava a casa dalla Mercedes grigiometalizzata (nella foto accanto) condotta da Fabrizio Bacci, 56 anni, di Santa Maria a Monte. Gli atti sono stati trasmessi al sostituto procuratore Giuseppe Amodeo titolare dell’inchiesta che vede l’automobilista iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio colposo. Un atto dovuto a garanzia dell’indagato che ha nominato già un legale e si difenderà dall’accusa. Dai rilievi eseguiti dai vigili urbani di Capannori emerge che nel punto esatto dove si è verificato l’incidente costato la vita all’adolescente non ci sono tracce di frenata. Per 22 metri il pedone è stato “caricato” sul cofano della berlina finendo poi sull’asfalto. Soltanto in quel momento il conducente si è accorto di aver investito qualcuno. «Ho creduto si trattasse di un animale» ha detto subito dopo agli inquirenti. Di certo c’è che la strada è stretta e priva di illuminazione nonostante le petizioni e le richieste della popolazione consapevole dei rischi che corrono le persone a piedi o in bicicletta soprattutto nelle serate d’inverno. Dall’esame esterno sul corpo dello studente il medico legale ha riscontrato soltanto una lesione (quella mortale) alla testa. Un gravissimo trauma cranico verificatosi quando il ragazzo ha battuto violentemente la testa sul cofano della Mercedes ora sotto sequestro giudiziario. (l.t.)
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