Il Tirreno

Lucca

«I teppisti si fermano solo se siamo uniti»

di Barbara Antoni
«I teppisti si fermano solo se siamo uniti»

I rappresentanti delle categorie sono preoccupati ma propositivi davanti all’escalation di danneggiamenti: impediamo che il quadro si aggravi

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Tenere alta la guardia. Coalizzarsi. Aiutarsi reciprocamente. Sono, a caldo, le reazioni all’ondata quasi sistematica di atti vandalici del sabato sera nel centro storico che i rappresentanti delle categorie economiche esprimono dopo gli ultimi episodi, quelli che si sono verificati nella notte tra sabato 10 e domenica 11 gennaio: i danneggiamenti operati a danno del Caffè Fellini nella piazzetta San Carlo e di alcuni lampioni nella zona di porta Santa Maria.

«Ritengo che siamo davanti a una situazione recuperabile - sostiene Giovanni Martini, presidente della commissione Centro storico di Confcommercio -. Cerchiamo però di tamponarla perché non sfoci in qualcosa di più grave. Occorre trovare una soluzione: è da un po’ di tempo ormai che succedono cose del genere. Credo che sia proficuo proseguire nella collaborazione con l’amministrazione comunale, le forze dell’ordine, i residenti. Coalizzarci può dare risultati positivi, come è accaduto lo scorso settembre quando si erano verificati frequenti problemi di ordine pubblico nella zona di porta San Pietro».

«Premesso che atti vandalici e di bullismo caratterizzano ormai gran parte delle città anche della Toscana - interviene il direttore di Confesercenti Valentina Cesaretti - a mio avviso davanti a episodi come quelli che si stanno verificando anche a Lucca ci siano due cose da fare».

«La prima - continua Valentina Cesaretti - è alzare il tiro della guardia, nel senso della sicurezza e dei controlli. Lucca ha la fortuna di avere un assessore alla sicurezza molto sensibile. La seconda è che dobbiamo far vivere di più la città. Se è più viva, se più gente ci passeggia, è più difficile che venga colpita da vandali e malintenzionati. Faccio anche autocritica dicendo queste parole: rendere la città più viva è anche compito delle associazioni di categorie. Credo che sia positivo incentivare i sistemi di controllo attraverso le telecamere. Abbiamo davanti una situazione complessa da risolvere ma sono sicura che tutti insieme ce la possiamo fare».

Anche Samuele Cosentino, ristoratore e vice presidente provinciale di Fipe Confcommercio, è del parere che per contrastare l’avanzata di atti di vandalismo la strategia migliore sia quella di «tenere le zone illuminate, di predisporre la reciproca solidarietà, di tenersi d’occhio. Di fare, in una parola, quartiere».

Proposte che Cosentino espone non senza mostrare preoccupazione. «Assistiamo a un’escalation di vandalismi, danneggiamenti, ogni settimana che passa ne vediamo sempre di più - sottolinea -. Nella zona est della città, quella che vivo quotidianamente, vedo molte pattuglie delle forze dell’ordine. È una presenza che fa piacere, infatti le ringrazio. Ma anche se la zona est appare controllata, vero è anche che la città è grande e che i gruppi di persone, probabilmente ragazzi, intenzionate a operare danneggiamenti, si spostano. Del resto, non è né possibile né giusto immaginare una città imbrigliata da episodi di bullismo. Credo che dobbiamo interrogarci anche sulla natura di questi episodi. Ad esempio ci sono i gruppi di stranieri ubriachi che disturbano: ci siamo domandati chi li faccia ubriacare? E poi sui ragazzi. Tutti insieme sono un branco, presi uno a uno sono sicuramente innocui. Devo dire che la situazione, nel complesso, mi preoccupa. Dobbiamo mantenere l’allerta ma anche la piena collaborazione tra tutti coloro che a vario titolo vivono la città. Invito tutti a segnalare disagi, problemi. Dobbiamo essere solidali».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web